Bollette si cambia: nel 2023 tariffe più basse per chi consuma meno

Cosa ha in mente il Governo Meloni sulle bollette e cosa dovrebbe cambiare a partire dalla prossima primavera.

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Caro bollette paracadute morosi
La virtuosità in fatto di consumi porterà a risparmiare sulle tariffe dell’energia elettrica. E a primavera il nuovo meccanismo delle bollette deve iniziare a essere adottato dalle famiglie. Un nuovo metodo per tutelare le fasce meno abbienti della popolazione e favorire le questioni ambientali e di risparmio energetico.
“Buonasera, sono un vostro lettore e vorrei chiedervi una cosa particolare, che non è la classica domanda su una misura e su come sfruttarla. Volevo solo capire cosa sarebbe questa novità delle bollette in base al risparmio di cui ha parlato il Ministro Giancarlo Giorgetti.”

Le bollette della luce ma non solo, la Manovra a favore delle famiglie

Aumento bollette e canone RAI

Foto: Web

La Manovra finanziaria del Governo Meloni ha destinato gran parte della sua dotazione finanziaria al capitolo bollette. La voce più grossa di spesa delle famiglie è proprio l’aumento delle bollette. Ma presto potrebbe cambiare tutto. Il titolare del dicastero di Economia e Finanza, Giancarlo Giorgetti, ha anticipato tutto ciò che l’esecutivo prevede di fare per il 2023. In pratica l’aiuto sulle bollette che nella Manovra è evidente, basti pensare al bonus sociale esteso a 15.000 euro di ISEE, proseguirà infatti anche nel 2023.
Mantenere sotto controllo i rincari delle tariffe energetiche e venire incontro a famiglie e imprese che hanno subito sulla loro pelle gli effetti di questi rincari. Questo è il principale obbiettivo del Governo nell’immediato futuro.

Incentivi per il risparmio energetico? Ma quali?

Cambia la linea dell’esecutivo per quanto riguarda gli aiuti da destinare alle famiglie contro il rincaro delle bollette. Prende forma un nuovo meccanismo di tariffazione che incentivi il risparmio energetico favorendo le famiglie dal punto di vista dell’esborso.
Un meccanismo del tutto nuovo che guarda sia a far risparmiare le famiglie che al risparmio energetico vista la grave crisi che sta interessando l’Italia come gli altri Paesi della UE. Questo ciò di cui parla Giorgetti. Al momento siamo ancora nel campo delle ipotesi, ma ciò basta per creare interesse nell’opinione pubblica. Il nuovo meccanismo dovrebbe essere basato su un particolare strumento capace di rendere le tariffe flessibili in base alla capacità di risparmio per gli utenti. Un meccanismo premiale che mira a portare tutti dalla stessa parte, cioè al risparmio energetico.

Nuovo sistema di tagli delle bollette

Un nuovo meccanismo di calcolo delle bollette è ciò che ha in mente il Governo per indirizzare il risparmio energetico delle famiglie. Non c’è risparmio che non parta dal fornire agevolazioni a chi deve diventare virtuoso dal punto di vista anche ambientale. Anche perché il risparmio di energia è qualcosa che la UE pretende dagli Stati membri. Stando ai dettami della Commissione Europea infatti, nelle ore di punta si dovrebbe arrivare a un risparmio obbligatorio pari ad almeno il 5% del consumo di energia elettrica. Anche se è sempre la UE che suggerisce di fare arrivare questa percentuale al 10%. Non certo una cosa facile. Per questo si pensa a incentivare la parsimonia delle famiglie.

Chi più consuma pagherà di più di chi invece è virtuoso sulle bollette

La novità che il Ministro Giorgetti ha già spiegato è quella di garantire una fascia protetta pari al 70-80%, a prezzo bloccato rispetto a quanto le famiglie hanno pagato negli anni precedenti. Ma solo a chi riesce a ottenere l’obiettivo principale che è quello del risparmio del consumo di corrente elettrica. Risparmiare rispetto ai consumi degli ultimi anni potrebbe significare per le famiglie continuare a pagare le vecchie tariffe senza essere coinvolti negli aumenti. E come tutti sanno gli aumenti, specie negli ultimi tempi, non sono stati certo irrisori. Per contro, chi non è virtuoso da questo punto di vista dovrà pagare una tariffa più alta.
Questo è il meccanismo incentivante pensato dall’esecutivo e che potrebbe iniziare dalla prossima primavera. Bollette meno care quindi, ma solo a queste condizioni.
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