Ape Sociale per disoccupati, dal 2022 requisiti meno stringenti per chi ha perso il lavoro

Dal 2022 cambiano i requisiti di accesso ad Ape Sociale per chi ha perso il lavoro. Disoccupati in pensione a 63 anni.

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Dal 2022 cambiano i requisiti di accesso ad Ape Sociale per chi ha perso il lavoro. Disoccupati in pensione a 63 anni.

Ape Sociale cambia leggermente pelle dal 2022. E’ estesa a più mansioni usuranti e viene consentito l’accesso ai lavoratori edili e ceramisti con 32 anni di contributi anziché 36.

Fra le altre novità dell’anticipo pensionistico, vi sono anche meno restrizioni riservate ai disoccupati. Chi ha perso il lavoro e ha superato la soglia dei 60 anni si trova sicuramente più a disagio di chi è giovane di età.

Ape Sociale per disoccupati, cambiano le regole dal 2022

Chi si trova in stato di disoccupazione può accedere ad Ape Sociale a patto che il rapporto di lavoro sia terminato per licenziamento o a causa di dimissioni per giusta causa. Vale anche la risoluzione consensuale a seguito di accordi specifici col datore di lavoro in base alla normativa vigente.

Fra gli altri requisiti, + necessario che il lavoratore abbia  lavorato come dipendente per almeno 18 mesi e abbia fruito della Naspi per almeno 3 mesi. Ebbene con la legge di bilancio 2022 è abrogata l’attesa dei 3 mesi dall’ultima erogazione della Naspi.

Quindi tempi più brevi e possibilità di accesso ad Ape Scoiale per una platea più ambia di lavoratori disoccupati o che hanno terminato il contratto di lavoro a termine e non è stato rinnovato.

Ricordiamo, infine, che per poter presentare domanda di Ape Sociale è necessario possedere almeno 63 anni di età e 30 anni di contributi. In assenza di anche solo uno dei due requisiti, l’accesso all’anticipo pensionistico è precluso.

Importo e durata dell’anticipo pensionistico

L’indennità decorre dal primo giorno del mese successivo alla presentazione della domande ed è calcolata sulla base della contribuzione versata e dell’anzianità contributiva. In pratica è come se fosse liquidata la pensione.

L’Ape Sociale è quindi corrisposta mensilmente, ma senza tredicesima, e ha un tetto massimo di 1.500 euro lordi.

L’importo non è rivalutato, né integrato al trattamento minimo. Nemmeno sono riconosciuti contributi figurativi durante il periodo di godimento a valere sulla futura pensione.

Infine, durante il periodo di godimento dell’Ape Sociale il beneficiario non può ottenere altri trattamenti diretti previdenziali né conseguire redditi da lavoro se non al di sotto di 4.800 euro lordi all’anno.

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