Anticipo TFS dipendenti pubblici: spetta soltanto ai quota 100?

Chi può richiedere l'anticipo TFS di 30mila euro istituito dal DL 4/2019? Vediamo insieme cosa stabilisce il decreto.

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Tassazione TFR e clausola di salvaguardia

Buongiorno, Le vorrei chiedere un chiarimento per quanto riguarda la liquidazione dei dipendenti pubblici, cioè per quanto riguarda i famosi 30.000 euro se spettano soltanto ai quota cento o anche ai precoci con 42,10 anni di contributi?

Così come chiarito dal decreto 4/2019 all’articolo “i lavoratori di cui agli articoli 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché il personale degli enti pubblici di ricerca, cui è liquidata la “pensione quota 100”, “possono chiedere “importo finanziabile pari a 30.000 euro” a titolo di anticipo TFS “presentare richiesta di finanziamento di una somma pari all’importo, definito nella misura massima nel successivo comma 5, dell’indennità di fine servizio maturata, alle banche o agli intermediari finanziari che aderiscono a un apposito accordo quadro da stipulare, entro 60 giorni dalla data di conversione in legge del presente decreto, tra il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Ministro della Pubblica Amministrazione e l’Associazione Bancaria Italiana, sentito l’INPS.

Ai fini del rimborso del finanziamento e dei relativi interessi, l’INPS trattiene il relativo importo dall’indennità di fine servizio comunque denominata, fino a concorrenza dello stesso. Gli importi trattenuti da INPS, fermo restando quanto stabilito dall’articolo 545 del codice di procedura civile, non sono soggetti a procedure di sequestro o pignoramento e, in ogni caso, a esecuzione forzata in virtù di qualsivoglia azione esecutiva o cautelare. Il finanziamento è garantito dalla cessione pro solvendo, automatica e nel limite dell’importo finanziato, senza alcuna formalità, dei crediti derivanti dal trattamento di fine servizio maturato, che il soggetto di cui a al comma 2 vanta nei confronti dell’Inps.”

I lavoratori di cui agli articoli 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 sono i lavoratori impiegati in “amministrazioni pubbliche si intendono tutte le amministrazioni dello Stato, ivi compresi gli istituti e scuole di ogni ordine e grado e le istituzioni educative, le aziende ed amministrazioni dello Stato ad ordinamento autonomo, le Regioni, le Province, i Comuni, le Comunita’ montane e loro consorzi e associazioni, le istituzioni universitarie, gli Istituti autonomi case popolari, le Camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura e loro associazioni, tutti gli enti pubblici non economici nazionali, regionali e locali, le amministrazioni, le aziende e gli enti del Servizio sanitario nazionale.

”. Quindi l’anticipo TFS non è riservato solo a coloro che accedono alla quota 100 ma a tutto il personale delle pubbliche amministrazione OLTRE a quello che accede alla quota 100.

Rientra, quindi, negli aventi diritto.

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Non si forniscono risposte in privato.”

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