Acquisto auto con legge 104 con familiare non a carico e come ottenere un prestito

Acquisto auto con legge 104 e con finanziamento, se il familiare con handicap non è a carico e ha più di 85 anni come fare? | La Redazione risponde.

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Agevolazioni auto
Acquisto auto con legge 104 con finanziamento, analizziamo il quesito di un nostro lettore:
Buonasera Sig.ra Tortora, mesi fa le scrissi per un quesito al quale Lei rispose a dicembre 2017 e di cui le allego screen.
Ho nuovamente richiesto visita Asl per mia madre e finalmente a marzo 2018 abbiamo avuto riconferma tramite nuovo verbale di legge 104 art3 comma3.
La beffa ora consiste nel fatto che il concessionario per l’acquisto dell’auto non concede il finanziamento a mia madre perché ha compiuto 85 anni e il loro limite è di 80 anni.
Non accettano nemmeno di sottoscrivere a me il finanziamento perché mia mamma non è a mio carico. Cosa posso fare?
Analizziamo nel dettaglio chi può portare in detrazione l’aquisto auto per disabile e quando è possibile ottenere un prestito finanziario.

Chi può portare in detrazione le spese d’acquisto auto

Invece che la persona con disabilità, può beneficiare delle agevolazioni (Irpef, Iva, bollo, imposta di trascrizione) il familiare che ne sostiene la spesa, a condizione che il portatore di handicap sia a suo carico ai fini fiscali.

In questo caso, il documento comprovante la spesa può essere intestato indifferentemente alla persona disabile o al familiare del quale egli risulti a carico.

Per essere considerato “fiscalmente a carico” il disabile deve avere un reddito complessivo annuo non superiore a 2.840,51 euro. Per il raggiungimento di questo limite non va tenuto conto dei redditi esenti, come, per esempio, le pensioni sociali, le indennità (comprese quelle di accompagnamento), le pensioni e gli assegni erogati ai ciechi civili, ai sordi e agli invalidi civili.

Superando il limite di reddito, le agevolazioni spettano unicamente al disabile: per poterne beneficiare è necessario, quindi, che i documenti di spesa siano a lui intestati e non al suo familiare.

Nel caso specifico purtroppo non c’è molto da fare, il probema se ho ben capito, adesso non riguarda più l’acquisto dell’auto, ma il finanziamento della spesa, vista l’età di sua madre.

Prestiti fino a 90 anni

Un limite che viene considerato, in considerazione dei prestiti per i protestati è l’età del richiedente. La maggior parte delle banche e delle società finanziarie, infatti, pongono come limite di età massimo 75 anni (non compiuti al momento del pagamento dell’ultima rata).

Tenendo conto dell’aumento della vita media, alcuni istituti di credito stanno iniziando a valutare anche l’idea di concedere finanziamenti fino a 90 anni, ma è una cosa molto difficile.

Un’alternativa, anche se molto complessa, potrebbe essere il prestito vitalizio.

Prestiti vitalizi

Sono quelli che vengono concessi dietro accensione di un’ipoteca su un immobile di proprietà. Per legge, il richiedente deve avere più di 60 anni, essere in pensione, e essere proprietario di un immobile.

Sull’immobile verrà accesa un’ipoteca e si potrà ricevere il denaro per poter pagare l’auto. L’importo concesso sarà calcolato sulla base del valore dell’ipoteca stessa. Il pensionato non dovrà restituire nessuna rata nel periodo in cui la casa è ipotecata, poi spetterà agli eredi decidere se far vendere l’immobile per permettere alla banca di riavere le somme prestate, oppure se riscattare l’ipoteca pagando le rate.

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