730 a debito e a credito, quando conviene trasmettere la dichiarazione dei redditi

Con l’introduzione delle finestra mobile, se si è a debito conviene aspettare settembre prima di trasmettere il modello 730 all’Agenzia delle Entrate.

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Dallo scorso 5 maggio la precompilata è a disposizione dei contribuenti e presto potrà essere inviata al fisco utilizzando il modello dichiarativo 730/2020. L’Agenzia delle Entrate da quest’anno, però, concede più tempo per farlo.

Dal 14 maggio 2020 è già possibile modificare i dati precompilati e predisporre il modello per l’invio. Come per il passato, se il contribuente accetterà senza modifiche la precompilata non sarà soggetto a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate, mentre se interverrà modificando il saldo a proprio favore, potrà essere controllato.

La finestra mobile

Ma la novità più importante riguarda i tempi di trasmissione del modello 730/2020 al fisco. Da quest’anno la scadenza è stata prorogata dal 23 luglio al 30 settembre introducendo la cosi detta “finestra mobile”. La novità, introdotta dalla legge di bilancio 2020, sarebbe dovuta entrare in vigore il prossimo anno, ma data l’emergenza sanitaria ha imposto un’accelerazione per consentire ai contribuenti di avere più tempo a disposizione per gli adempimenti fiscali già quest’anno.

In conseguenza di questa novità, cambiano anche i tempi di trasmissione delle dichiarazioni, a seconda che il contribuente risulti a credito o a debito con il fisco. Per chi è a debito, converrà attendere il 30 settembre o quantomeno un periodo temporale a lui più favorevole in base alle proprie disponibilità economiche, mentre per chi è a credito è più conveniente presentare la dichiarazione dei redditi al più presto per avere il rimborso a conguaglio in busta paga o pensione già a luglio (agosto per i pensionati).

Modello 730 o modello Unico?

Passando quindi dalla finestra mobile a quella fissa, il fisco va incontro alle esigenze dei contribuenti. In questo particolare momento di emergenza sanitaria, avere la possibilità di differire il pagamento dei debiti a conguaglio a ottobre è un prezioso aiuto che va incontro alle persone più in difficoltà.

E’ sconsigliabile, laddove possibile scegliere, l’utilizzo del modello Unico 2020 poiché vincola i contribuenti al versamento delle imposte il 30 giugno mentre. Utilizzando invece, il modello 730 con invio in prossimità della scadenza del 30 settembre, il versamento delle tasse scatta a partire dal mese di ottobre, quasi 4 mesi dopo. Utilizzando entrambi i modelli, a scelta del contribuente, è possibile modificare i dati precompilati dall’Agenzia delle Entrate a partire dal 14 maggio 2020 con possibilità di validazione e invio già dal giorno stesso. E’ bene , però prestare la massima attenzione e controllare bene tutti i dati inseriti prima dell’invio per non ritrovarsi sorprese in fase di conguaglio in busta paga o sulla pensione. In ogni caso, la trasmissione del modello, può essere annullata una sola volta entro il 22 giugno 2020.

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