Veneto Banca BpVi: liquidazione ordinata per uscire dal mercato, la terza strada per evitare bail-in

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Spuntano nuove ipotesi sulle strade possibili per salvare Veneto Banca e Popolare di Vicenza ma intanto mancano notizie certe

Dinanzi all’assenza di reali novità sul salvataggio di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza sono soprattutto le indiscrezioni di stampa a mantenere vivo il dibattito. Dopo i recenti rumors sull’interesse di fondi di private equity (poi rivelati come completamente infondati: Veneto Banca Popolare di Vicenza: fondi private equity in soccorso? Ultime notizie su piano salvataggio) oggi è la volta di alcune indiscrezioni su quella che è stata già ribattezzata come la terza via per salvare le due banche venete.

Secondo il Corriere della Sera, infatti, per uscire dal circolo vizioso in cui Veneto Banca e Popolare di Vicenza sembrerebbero essere finite dopo l’adozione di una posizione di decisa intransigenza da parte dell’Europa, si potrebbe pensare anche ad una ipotesi di liquidazione ordinata. In pratica si tratterebbe di creare le condizioni per un’uscita graduale delle due banche venete dal mercato. Secondo il Corriere della Sera questa strada non farebbe scattare la procedura europea di risoluzione con il bail in.

Ovviamente anche quelle del Corriere della Sera vanno intese come semplici ipotesi non supportate da alcune indicazione reale. Del resto, come abbiamo messo in evidenza ieri, la reale impressione che si ha guardando alle recenti vicende delle due banche venete, è che l’unica strada realmente percorribile sia quella che punta ad ammorbidire l’intransigenza dell’Europa sul ruolo dei privati.

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