Sit: i conti del 2018 evidenziano il ritorno all’utile. Proposto dividendo a 0,28 €

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Sit group, operante nello sviluppo e produzione di dispositivi per la misurazione dei consumi e di sistemi per la sicurezza e l'alto rendimento degli apparecchi domestici a gas e per la ristorazione collettiva, ha approvato i risultati dell'esercizio 2018.

Sit group, operante nello sviluppo e produzione di dispositivi per la misurazione dei consumi e di sistemi per la sicurezza e l’alto rendimento degli apparecchi domestici a gas e per la ristorazione collettiva, ha approvato i risultati dell’esercizio 2018.

Risultato economico

L’esercizio 2018 è stato archiviato con ricavi consolidati pari a 359,7 milioni, incrementati dell’11% rispetto ai 324,0 milioni del 2017. Anche la crescita organica si è attestata all’11% mentre a cambi costanti il progresso sarebbe stato del 12% rispetto all’anno precedente.

Andando ad esaminare l’andamento dei ricavi per divisione emerge il seguente quadro:

  • Il fatturato della Divisione Heating è stato pari a 287,0 milioni, in progresso del 4,7% rispetto ai 274 milioni del 2017 grazie al mercato europeo (+6,5%) e a quello americano (+11,3% a cambi correnti e +15,8% a cambi costanti). Nel mercato americano, che pesa circa per il 20% sulle vendite caratteristiche divisionali, la crescita è dovuta all’incremento nel segmento Storage Water Heating, dovuto anche al rinnovo di un contratto pluriennale con uno dei principali clienti. In Europa, la Turchia (13,5% delle vendite divisionali), ha registrato una contrazione del 3,3% rispetto al 2017, anno di adozione della direttiva Energy Related Products che aveva spinto le vendite di quell’anno. Sempre nel vecchio continente, zone di crescita sono state l’Olanda (+4,5 milioni), la Russia (+3,4 milioni) e l’Italia (+2,5 milioni) rispettivamente a +26,9%, +36,7% e +4,7% rispetto al 2017. La Cina (pari al 6,1% delle vendite divisionali) ha segnato una diminuzione delle vendite del 18,7% poiché il programma di incentivi governativi (“coal to gas policy”), pienamente in atto nel corso del 2017, è stato temporaneamente sospeso per gran parte del 2018.
  • La Divisione Smart Gas Metering nel 2018 ha realizzato un fatturato di 72,2 milioni, con un progresso del 45,9% rispetto ai 49,5 milioni del 2017 grazie all’andamento del piano di roll-out dei contatori residenziali e la posizione competitiva del Gruppo sul mercato italiano.
  • I ricavi riferiti ad altre prestazioni rimangono sostanzialmente stabili a 0,5 milioni.

Per quanto riguarda la gestione operativa, l’Ebitda segna una lieve contrazione dai 44,1 milioni del 2017 (con un peso sui ricavi del 13,6%) ai 43,8 milioni del 2018 (con una marginalità del 12,2%), registrando una diminuzione dello 0,7 per cento. La causa è da attribuire a voci non ricorrenti per 6,6 milioni (1,8 milioni nel 2017) quali i costi del personale per 2,7 milioni, i costi di quotazione per 2,4 milioni e altre voci di minori. Sulla stessa scia, dopo aver spesato ammortamenti per 19,8 milioni (18,9 milioni nel 2017) l’Ebit scende dai 25,2 milioni del 2017 (ros del 7,8%) ai 24,0 milioni dell’esercizio sotto esame (ros del 6,7%), in diminuzione del 4,8% a/a.

La gestione finanziaria migliora nettamente, passando da un saldo negativo per 46,5 milioni a un valore positivo di 8,2 milioni principalmente grazie ad elementi di natura non ricorrente quali la variazione del fair value delle performance shares (+2,5 milioni) e dei warrants (+7,2 milioni). La variazione di maggior peso è la diminuzione degli oneri finanziari da 49,8 milioni a 4,8 milioni, in quanto nel 2017 erano stati registrati gli effetti dell’operazione di fusione con la spac ISI2 (31,2 milioni) e gli oneri relativi all’operazione di rifinanziamento (7,2 milioni).

Infine, dopo un imposizione fiscale di 7,9 milioni ( contro i 2,0 milioni nel 2017), l’utile netto dell’esercizio si è attestato a 24,3 milioni (6,8% dei ricavi) mentre il 2017 aveva registrato una perdita complessiva di 23,3 milioni.

Situazione patrimoniale e finanziaria

Sul fronte patrimoniale il patrimonio netto aumenta dai 105.8 milioni del 31 dicembre 2017 (con ratio Total Asset / Equity del 3,59x) ai 125,4 miliardi del 31 dicembre 2018 (con ratio Total Asset / Equity del 3,12x).

Sempre a fine dicembre 2018, l’indebitamento finanziario netto era pari a 71,3 milioni (con un ratio Pfn / Ebitda dell’1,48x), registrando un aumento rispetto ai 65,1 milioni del 31 dicembre 2017 (ratio Pfn / Ebitda dell’1,63x) a causa della dinamica dei cash flows che ora viene descritta.

Nel 2018 i flussi di cassa della gestione operativa sono uguali a 48,1 milioni e sono stati parzialmente assorbiti per 15,1 milioni dall’aumento del capitale circolante e per 29,9 milioni dall’attività di investimento.

Il free cash flow così generato, attestatosi a 3,1 milioni, è stato utilizzato per finanziare parte della distribuzione di dividendi (6 milioni) e il pagamento degli interessi (3,7 milioni).

Dividendo

Alla luce dei suddetti risultati, il cda ha deciso di proporre all’assemblea degli azionisti un dividendo lordo di euro 0,28 per ogni azione in circolazione (non considerando le azioni proprie) in pagamento dal 15 maggio 2019 (payment date), con stacco cedola il 13 maggio 2019 (ex date) e record date 14 maggio 2019, per un importo complessivo di euro 6.690.308 alla data odierna.

Attese

Per quanto riguarda l’andamento del business nel 2019, il management ritiene di avere buone prospettive nel settore dello Smart Gas Metering grazie anche al significativo livello del portafoglio ordini mentre, per la Divisione Heating, sono attesi volumi in lieve diminuzione rispetto all’anno precedente, anche a causa dell’andamento macroeconomico generale.

Nella complessità del contesto circostante, il gruppo stima di poter mantenere sostanzialmente stabili il livello dei ricavi e della marginalità.

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