Maire Tecnimont: €62,5 mln a supporto delle green technologies

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Maire Tecnimont sottoscrive un finanziamento suddiviso in due tranches con una durata media di circa 5 anni, che prevede il rimborso totale a scadenza ed un tasso medio pari a circa il 2,3%

Maire Tecnimont prosegue nel proprio progetto di Green Acceleration lanciato nel 2018, sottoscrivendo un finanziamento con lo scopo principale di supportare gli investimenti in tecnologie green del Gruppo.

Lo strumento, cd “ESG Linked Schuldschein Loan” dal valore nominale pari a €62,5 milioni, è suddiviso in due tranches con una durata media di circa 5 anni, prevede il rimborso totale a scadenza ed un tasso medio pari a circa il 2,3%. Il costo dello strumento prevede altresi’ variazioni, anche in diminuzione, legate al raggiungimento di obiettivi di riduzione di emissioni di CO2 del Gruppo.

20 milioni di euro verranno destinati al rifinanziamento di un bond esistente, con conseguente riduzione del costo in misura superiore ai 110 bps ed estensione della scadenza di circa tre anni.

Le iniziative volte alla mitigazione del climate change, in linea con il proprio impegno in materia di transizione energetica, sono legate alle seguenti tipologie di emissioni:

•    Emissioni derivanti da attivita’ direttamente controllate dal Gruppo (ad es. attività industriali di  riciclo della plastica e attività nel settore della chimica verde);
•    Emissioni indirette dovute alla produzione di energia acquistata e usata dal Gruppo (ad es. interventi di efficientamento energetico);
•    Altre emissioni indirette (ad es. risparmi conseguiti grazie all’implementazione del programma di smart-working e di incentivazione rispetto al commuting).

Tale operazione conferma l’impegno del Gruppo  rispetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (“SDG”) delle Nazioni Unite sostenendo la transizione verso un’economia basata sull’uso di risorse rinnovabili.

In tale contesto è nata NextChem, la società del Gruppo che sviluppa e gestisce le iniziative tecnologiche a supporto della transizione energetica e della chimica verde, proponendosi come partner  per l’industrializzazione di innovazioni tecnologiche che contribuiscono alla riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dalle attivita’ di produzione e trasformazione.

Banca IMI e UniCredit Bank AG agiranno in qualità di banche arrangers.

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