Esiste una Stagionalità sulla Volatilità Implicita?

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In questa analisi, Luca Giusti, Trader sistematico su Opzioni e Futures dal 2002, analizza l'andamento che il VIX ha avuto negli ultimi 16 anni per capire se esiste, nella volatilità implicita, un comportamento che si ripresenta sistematicamente nel tempo.

Esiste una Stagionalità sulla Volatilità Implicita? 

Sembra proprio di si…

Iniziamo dalla ricerca di bias intraday sull’indice di Volatilità Implicita più famoso: il VIX. Prendendo in esame il periodo che va dal 2003 al 2018, questa è la situazione: in blu la tendenza media settimanale calcolata su questi 16 anni, in giallo la tendenza media settimanale calcolata solo sugli ultimi 5 anni e infine in nero, la tendenza media esibita nel corso della settimana da inizio anno ad oggi. Le tre curve sembrano esibire nel corso della settimana, una tendenza simile, e questo giustifica qualche analisi in più… 

Iniziamo dall’analisi della tendenza nelle diverse ore della sessione cash (dal 2016 l’indice VIX ha esteso l’orario di quotazione già dalla mattinata europea, ma qui mi sono limitato ad analizzare la sola sessione US cash, dalle 8:30 alle 15:15 exchange time – il CBOE, che è 7 ore indietro rispetto a noi). La prima candela misura la presenza di una tendenza overnight, dalla chiusura della sessione precedente all’apertura della successiva, e sembrerebbe proprio che qui ci sia un movimento interessante che possiamo provare a sfruttare.

L’indice VIX non è direttamente negoziabile: esistono derivati dell’Indice per poter fare trading sulla Volatilità Implicita, dal Future VX, alle Opzioni sul VIX, all’ETN VXX, ma non sono proprio “la stessa cosa” e ci sono peculiarità a cui bisogna prestare grande attenzione. Proviamo comunque a quantificare questa tendenza rialzista overnight dell’indice VIX con una semplice strategia dove compriamo in chiusura di giornata e vendiamo in apertura della successiva.

Questo è il risultato: 54% di operazioni vincenti e un Win/Loss ratio pari a 1,16… qualcosa di buono c’è, vedendo l’equity, ma mi sarei aspettato delle metriche ancora più interessanti (vi ricordo ancora una volta, che si tratta soltanto di un’analisi preliminare dato che NON si può fare trading direttamente sull’Indice VIX, ma SOLO sui suoi derivati, che non sono proprio la stessa cosa…).

Andiamo più a fondo con l’analisi, per capire se questa tendenza rialzista overnight dell’Indice VIX non sia legata, in particolare, a qualche giorno della settimana. Nell’immagine sto quantificando la tendenza media in ogni giorno della settimana, dalla mezzanotte di ogni giornata alla mezzanotte della successiva (sul nostro indice, significa analizzare la tendenze dal close di ogni giornata al close della successiva, per ogni giorno della settimana).

Osserviamo due tendenze ribassiste che sembrano abbastanza affidabili (osservando con quale sistematicità si sono ripresentate nei 16 anni oggetto dell’analisi, negli istogrammi del pannello inferiore) il martedì ed il venerdì, e una rialzista il lunedì.

Ma il bias che stavamo analizzando riguardava una tendenza osservata da una sessione all’altra e non l’andamento nel corso della sessione. Proviamo allora a ripetere questa analisi, ma misurando ciò che succede in media dalla chiusura di una sessione all’apertura della successiva (Close–>Open) e questo è il risultato:

La tendenza rialzista overnight che avevamo registrato in precedenza, sembra essere causata principalmente da ciò che succede dalla chiusura di venerdì sera alla riapertura di lunedì, ed in seconda battuta, dalla variazione overnight registrata  nella nottata di lunedì (fino alla riapertura di martedì, ovvero l’istogramma verde corrispondente a Tuesday).

Proviamo allora a riscrivere la strategia, aggiungendo questa semplice condizione che ci fa operare solo sul bias overnight dalla chiusura di venerdì alla riapertura di lunedì.

Il risultato è altrettanto regolare (in termini visivi), ma quello che impressiona ora è leggere che la percentuale di operazioni vincenti è salita al 74% e il Win/Loss Ratio a 1,24.

Se ampliamo l’orizzonte di analisi, questa è la tendenza stagionale della Volatilità Implicita su base annuale (in blu, sempre la tendenza media degli ultimi 16 anni, in giallo quella degli ultimi 5 e in nero cosa è successo quest’anno).

Ripercorrendo con lo sguardo questi primi 6 mesi del 2018, è impressionante osservare come in diversi momenti la tendenza stagionale sia stata rispettata: dal movimento a rialzo di inizio Febbraio, a quello ribassista dalla fine di marzo, avanti per tutto il mese di aprile (segnalato anche in trasmissione sulla CNBC), al rialzo dell’ultima settimana di Giugno.

Su base mensile, esistono tendenze che è possibile sfruttare al pari di quelle analizzate poc’anzi su base giornaliera e settimanale, ma da qui in avanti ritengo più sensato proseguire l’analisi su strumenti direttamente negoziabili come il Future sul VIX, o un suo ETN o con una strategia dove combinare opzioni sull’Indice VIX.

Il VIX è solo un esempio, e su certi mercati le tendenze stagionali sulla volatilità implicita sono ben più interessanti da sfruttare: pensate solo alla Volatilità sugli Agricoli o sugli energetici.

 

Luca Giusti è un trader sistematico su Opzioni e su Futures dal 2002. Laurea in Economia, Dottorato di Ricerca in Direzione Aziendale, fondatore del progetto QTLab (Quantitative Trading LAB) in Svizzera, dove sviluppa metodologie di trading quantitativo. E’ advisor di due istituzionali e collabora con una software house (Da Vinci Fintech) con cui sviluppa piattaforme di analisi di dati finanziari, di backtest di stategie in Opzioni e di analisi di Portafogli (StrategyLAB e OptionLAB). Autore del libro “Trading Meccanico”, edito da Hoepli, Socio Ordinario Professional e docente del Master SIAT, è al suo secondo mandato come membro del comitato scientifico di questa associazione. E’ il docente dei corsi di QTLab sui Trading System e sull’Operatività con le Opzioni. Dal 2008 è relatore all’ITForum e al Tol EXPO di Borsa Italiana, è stato speaker al convegno internazionale IFTA 2017, relatore per TradeStation a Dubai nel 2016 su dei corsi di Trading Sistematico, e speaker in un convegno del CME Group a Londra nel 2019.

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