EDP Renovaveis, leader globale nelle rinnovabili: cosa dice l’analisi tecnica e fondamentale

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Il titolo, dal 2012 ad foggi ha prodotto una salita che sembra essere in linea con i fondamentali dell'azienda. Tuttavia le stime e l'impostazione grafica fanno propendere per un consolidamento della corsa fatta finora

EDP Renovaveis (EDPR) ha sede a Madrid ed è stata fondata nel 2007 per detenere e gestire gli asset del settore energetico delle rinnovabili della società madre Energias de Portugal (Gruppo EDP), la più grande società di servizi del Portogallo con sede a Lisbona.

Fa quindi parte del gruppo EDP ed è leader globale nel settore delle energie rinnovabili, nonché quarto produttore mondiale di energia eolica.

L’attività EDPR comprende prevalentemente parchi eolici e, in misura minore, business relativo all’energia solare. La società ha continuato a crescere negli ultimi anni, e con una solida pipeline di sviluppo, risorse di prima classe e capacità operativa leader del mercato, EDPR ha subito uno sviluppo eccezionale negli ultimi anni, essendo attualmente presente in 14 mercati (Belgio, Brasile, Canada, Francia, Grecia, Italia, Messico, Polonia, Portogallo , Romania, Spagna, Regno Unito, Stati Uniti e Colombia). è già presente in 13 mercati internazionali. (Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, Polonia, Italia, Romania, Belgio e Grecia).

Le principali aree di affari sono 3:

  1. Onshore: i parchi eolici onshore sono infrastrutture che producono energia elettrica con il vento che si verifica in aree terrestri. Questo tipo di energia ha dominato tradizionalmente il mercato ed è una delle fonti di energia rinnovabile più economiche.
  2. Offshore: i parchi eolici offshore sono costituiti da una serie di turbine eoliche che si trovano su strutture situate in mare, consentendo loro di sfruttare le risorse del vento e generare elettricità in luoghi in cui l’acqua è troppo profonda per le turbine a fondazione fissa.
  3. Le attività offshore hanno un ruolo sempre più importante nel business di EDPR, come dimostrato dal fatto che l’azienda vinse l’asta per l’operazione di Mayflower Wind Farm – una struttura situata al largo della costa orientale degli Stati Uniti, con una capacità installata di 1.600 MW, che dovrebbe iniziare a funzionare nel 2022.
    EDPR sta anche sviluppando progetti offshore negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Francia, Portogallo, Polonia e Corea del Sud. In Portogallo, l’Atlantic WindFloat (primo parco eolico galleggiante nell’Europa continentale) posiziona EDPR come leader mondiale nella tecnologia eolica offshore e rafforza ulteriormente l’importanza della generazione rinnovabile nel settore energetico.
  4. Solare: L’energia solare è una delle fonti di energia rinnovabile più pulite ed abbondanti disponibili. Il solare, su scala pubblica, produce energia pulita e affidabile da oltre due decenni.  Al fine di trarre vantaggio da questa redditizia tecnologia rinnovabile e considerando la sua crescente competitività, EDPR si è impegnata per la crescita della tecnologia solare fotovoltaica. Gli Stati Uniti sono il mercato principale, paese in cui lo sviluppo della tecnologia è spinto dal sistema di credito d’imposta sugli investimenti, mentre le opportunità in Europa, Brasile e Messico continuano ad essere monitorate.

 

Analisi tecnica

Questo è il quadro grafico-tecnico aggiornato in tempo reale:

Intorno alle 16:40 il titolo è in ribasso del 4,82%, registrando un prezzo di 11,86 euro. Dai minimi del 2012 ad oggi il titolo ha prodotto un fenomenale rally di circa il 425% mentre dai minimi del 2018 ad oggi la salita è stata quasi del 70%. Il titolo ha rotto il canale rialzista di lungo periodo in area 10 euro, rompendo con forza anche quello di breve periodo in area 11 euro.

Tracciando i livelli di fibonacci dai massimi storici del 2020 ai minimi del 2017 il titolo sta scendendo e si trova al 23,6% di ritracciamento, in corrispondenza degli 11,9-12 euro; se continuasse la discesa arriverebbe in corrispondenza del 38,2% di ritracciamento a circa 10,7 euro, dove incontrerebbe la resistenza dinamica della parte bassa del canale rialzista di breve periodo.

Analisi fondamentale

Nel periodo complessivamente analizzato (2015-2019) il titolo ha prodotto una straordinaria crescita su tutti gli indicatori economici, con il fatturato salito del 17,88%, l’Ebitda è progredito del 44,27%, l’Ebit è aumentato dell’82,6% e l’utile netto del 153,64% (+185,17% quello attribuibile ai soci della controllante).

Ciò indica il fatto di generare importanti volumi d’affari erogando un servizio di qualità

I margini sui ricavi di Ebitda, Ebit ed Utile netto sono elevatissimi, mediamente e rispettivamente pari al 77,31%, al 43,55% ed al 22,69% (14,76% quello di competenza), testimoniando la straordinaria efficienza della gestione operativa, in grado di assorbire efficaciemente ed efficientemente gli importanti costi operativi che una società del settore utilities deve sostenere.

La redditività del capitale proprio è in media pari al 5% (3,94% quella di competenza dei soci), non elevatissima ma occorre sempre considerare che l’imponente struttura fa si che l’utile rappresenti una bassa porzione del patrimonio netto; migliora un pò quella dell’intero capitale investito netto (ROI), in media pari a 6,93%.

La società presente una struttura finanziaria equilibrata, con un rapporto PFN/PN quasi costantemente diminuito, sempre inferiore ad 1 e mediamente uguale a 0,395; anche la quasi costante diminuzione del rapporto PFN/Ebitda indica la capacità della società di adempiere adeguatamente agli impegni in scadenza.

Il rapporto fra Enterprice Value (capitalizzazione di borsa sommata alla posizione finanziaria netta) ed Ebitda, utilizzato nella valutazione delle società, mostra valori inferiori sia alla mediana del gruppo di pari (Companhia Energética de Minas Gerais, companhia paranaense de energia, Falck Renewables,Eversource Energy, Entergy Corporation, Endesa ), uguale ad 11, e più o meno in linea con quella di settore, in media pari a 7,4. Dovrebbe essere quindi sottovalutata rispetto ai pari ed in linea con il settore.

Stime

Stando alle stime pubblicate da Market Screener il volume di affari dovrebbe continuare a crescere costantemente, mentre Ebitda ed Ebit ed Utile netto dovrebbero diminuire. Solamente l’Ebit nel 2021 dovrebbe risalire oltre i livelli del 2019. I relativi margini, sebbene meno elevati, continuerebbero ad attestarsi su valori più che soddisfacenti.

Consensus

Il consensus raccolto da Market Screener indica 4 buy, 2 outperform, 9 hold ed 1 senza opinione, con target price medio a 11,75 che, dalle quotazioni attuali implica un ribasso del -0,1%.

Il consensus raccolto da Investing indica 7 buy e 9 neutral, con un target price a 12 mesi compreso nel range 15,50-9,95 euro e media a 11,94 euro che, dalle quotazioni attuali, implica un potenziale rialzo dello 0,7%.

Conclusioni

La società ha prodotto un quasi costante aumento di tutti i principali indicatori economici, con dei margini elevatissimi rispetto ai ricavi, testimoniando la straodinaria capacità di assorbire i costi operativi e di generare profitti. Data però l’enorme dimensione dei mezzi propri tipica delle società del settore utilities, la redditività del capitale proprio non è così elevata; la redditività migliora guardano l’intera struttura finanziaria (Patrimonio netto ed indebitamento netto).

Dal punto di vista finanziario la società è ben equilibrata, con mezzi propri sempre superiori a quelli di terzi, e con capacità di rimborsare gli impegni a scadenza.

Dal punto di vista della valutazione del valore della società, la stessa è sottovalutata rispetto ai pari e più o meno il linea al settore.

Le stime sugli anni a venire indicano diminuzioni dei principali aggregati economici ad eccezione dei ricavi che dovrebbero continuare a crescere.

Le informazioni provenienti dall’analisi tecnica indica che il titolo stia sperimentando una correzione a causa del calo generalizzato dei mercati mondiali causato dal Corona Virus e rappresenta un’occasione per consolidare la straordinaria corsa fatta finora.

Il consenus indica un target price più o meno in linea alle attuali quotazioni, ed è mediamente orientato fra il buy e l’hold. Se si detiene il titolo e l’investimento è di lungo perido si consiglia di continuare a detenerlo; se si ha intenzione di acquistarlo il consiglio è di aspettare di vedere una ripresa dei prezzi per poi procedere all’inserimento in portafoglio.

 

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