Borse Ue e Piazza Affari virano a metà seduta ma rimangono deboli

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le borse europee e piazza riprendono un limitato vigore ma restando comunque deboli dopo l'attacco rivendicato dai Pasdaran alle basi irachene.

Dopo un avvio con segno meno le borse europee e piazza riprendono un limitato vigore ma restando comunque deboli dopo l’attacco rivendicato dai Pasdaran alle basi irachene. Sul fronte macro l’outlook della zona euro ha evidenziato una crescita contenuta nel terzo trim. del 2019 (+0,2%, come nel secondo) che dovrebbe accelerare lievemente nell’ultimo trimestre (+0,3% la stima); il sentiment sull’economia della zona euro è lievemente migliorato.

Intorno alle 13:30 il Ftse Mib sale dello 0,29 % a 23.793 punti, il Dax avanza dello 0,20% a 13.253 punti, il Cac è in rialzo di un lieve 0,1% a 6.018 punti, mentre l’Ibex ed il Ftse 100 risultano intorno la parità () rispettivmente a 9.575 punti (-0,05%) e a 7.571 punti (-0,03%).

A trainare il nostro listino fra le migliori troviamo Atlantia a +3,98%, Azimut a +2,19%, Pirelli a +1,72%, Italgas a +1,72%, Leonardo a +1,13%, Saipem a +1,26% e Banca Generali a +1,04%.

Sui peggiori col segno meno abbiamo invece Telecom Italia a -2,06%, Poste Italiane a -1,12%, FCA a -1%, Buzzi Unicem a -0,86%.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 167 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,399%.

Il cambio Eur/Usd  scende dello 0,22% 1,1127, smentre il cambio Gbp/Usd scende dello 0,1% a 1,3111.

Il future sul Brent avanza dello 0,25% a 68,44 dollari

L’oro avanza dello 0,24% a 1.577 dollari

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