Borse Ue e Piazza Affari poco mosse in apertura, progressi USA-Cina

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Apertura poco mossa nonostante l'ottimismo profuso dalle parole di Trump circa la possibilità di raggiungere presto un intesa. In mattinata verranno comunicati il Pil del terzo trimestre e le vendite al dettaglio dell'Eurozona. Occhio ad Enel e Moncler.

Borse Ue e Piazza affari aprono poco mosse nonostante l’ottimismo profuso dalle parole di Trump circa la possibilità di raggiungere presto un intesa. In mattinata verranno comunicati il Pil del terzo trimestre e le vendite al dettaglio dell’Eurozona. Occhio ad Enel e Moncler.

Rapporti geopolitici e commerciali

Sul fronte commerciale Bloomberg riporta che a detta di Trump i colloqui non si sono fermati e che si stanno facendo dei progressi, con USA e Cina che stanno convergendo sulla quantificazione delle tariffe da rimuovere, identificata come parte della fase uno dell’accordo (assieme alla determinazione dei quantitativi di prodotti agricoli USA da importare in Cina);gli analisti sono fiduciosi che potranno essere fatti importanti passi in avanti anche prima del termine ultimo per l’introduzione di altre tariffe, il 15 dicembre.

Dichiarazioni dunque contrastanti dal momento che Trump in precedenza aveva dichiarato che probabilmente il raggiungimento di un accordo sarebbe slittato a dopo le elezioni presidenziali del 2020; certo è che al 15 dicembre manca poco più di una settimana e ancora non c’è alcuna certezza

In Italia questa notte è stato dato Gualtieri sarebbe riuscito ad ottenere l’ok al rinvio della discussione per negoziare la riforma del Fondo Salva Stati.

Indicazioni macro

La Reserve Bank Of India (RBI) ha deciso di lasciare invariati i tassi al 5,15%, invece che di tagliarli di 25 pb per portarli al 4,90% come da attese del mercato. La motivazione mossa dalla RBI è rintracciata nel fatto che il livello attuale dei tassi è coerente con il raggiungimento dell’inflazione target del 4%, con un range di tolleranza minimo e massimo rispettivamente del 2% e del 6%.

In Germania a ottobre gli ordini all’industria si sono contratti dello 0,4% su base mensile, in peggioramento sia rispetto l’aumento dell’1,5%  della precedente rilevazione (rivisto a rialzo dal +1,3% inizialemente comunicato) che delle attese di crescita a +0,3%; su base annua gli ordinativi hanno invece registrato un tonfo del 5,5%, peggiore del calo atteso del -4,7% e rispetto la precedente contrazione del 5,4%.

In agenda per oggi sono previste diverse indicazioni macro da seguire. In mattinata, per la zona euro verranno diffusi la variazione dell’occupazione nel terzo trimestre del 2019, il Pil relativo al terzo trimestre 2019 e le vendite al dettaglio di ottobre (ore 11:00). Nel pomeriggio sono attesi, in relazione agli Stati Uniti, il saldo della bilancia commerciale di ottobre, le richieste iniziali di sussidi di disoccupazione (ore 14:30) e gli ordini di beni durevoli (ore 16:00).

Borse

Ieri le borse USA hanno chiuso con segno positivo. Lo S&P 500 ha messo a segno un +0,63% a 3.112 punti, il Dow Jones è salito dello 0,53% a 27.649 punti ed il Nasdaq è avanzato dello 0,54% a 8.566 punti.

Positive stamane le principali borse asiatiche, trainate dall’ottimismo diffuso dagli ultimi aggiornamenti sui progressi dei colloqui USA-Cina. Tokio ha terminato in salita dello 0,71% a 23.300 punti, mentre Shanghai ed Hong Kong si dirigono in chiusura guadagnando rispettivamente lo 0,74% a 2.899 punti e lo 0,55% a 26.205 punti.

Intorno alle 9:10 il Ftse Mib sale di un lieve 0,15% a 23.068 punti, il Dax viaggia intorno la parità (+0,06%) a 13.148 punti, il Cac 40 è a +0,39% a 5.822 punti, l’Ibex 35 avanza dello 0,47% a 9.314 ed il Ftse 100 si trova intorno la parità a 7.183 punti.

Sull’obbligazionario lo spread Btp-Bund  si aggira intorno a 170 punti base, con il rendimento del decennale italiano a circa l’1,393%.

Sul fronte societario da seguire Moncler, che secondo indiscrezioni Kering vuole acquisire. Da seguire anche Enel che vuole salire al massimo di un altro 3% in Enel Chile.

Il cambio Eur/Usd scambia intorno la parità (+0,08%) 1,1085 dollari, mentre il future sul Brent scambia in rialzo di un lieve 0,13% a 63,05 dollari la barile.

 

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