A2A: aumentano ricavi e MOL ma diminuiscono gli utili nei 9 mesi del 2019

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I nove mesi del 2019 evidenziano un aumento dei ricavi a +19,1% e del MOL a +1,3% (MOL ordinario a +2%); al contempo si assiste alla diminuzione dell'Ebit e dell'Utile netto, rispettivamente a -16,9% e -25,4%.

A2A ha comunicato al mercato i risultati dei primi nove mesi del 2019, che evidenziano un aumento dei ricavi a +19,1% e del MOL a +1,3% (MOL ordinario a +2%); al contempo si assiste alla diminuzione dell’Ebit e dell’Utile netto, rispettivamente a -16,9% e -25,4%.

Conto economico primi nove mesi del 2019

Nei primi nove mesi del 2019 i Ricavi del Gruppo A2A, sono ammontati 5,38 miliardi di euro, in
aumento del 19,1% rispetto ai 4,52 miliardi dell’anno precedente. Il risultato, segnala la società, è stato principalmente raggiunto grazie ai maggiori ricavi da vendita di energia elettrica e gas ai clienti finali, e ai maggiori volumi intermediati sui mercati all’ingrosso, parzialmente compensati dai minori ricavi relativi ai mercati ambientali.

Il Margine Operativo Lordo (MOL) è salito dell’1,3% da 875 milioni a 886 milioni di euro. Al netto delle partite non ricorrenti (33 milioni di euro nei primi nove mesi del 2018; 26 milioni di euro nel corrispondente periodo del 2019), il Margine operativo lordo ordinario è aumentato del 2%, +18 milioni. Nel terzo trimestre 2019 il Margine Operativo Lordo è cresciuto del +39% rispetto al pari periodo del 2018 (+35% su base ordinaria).

Il Risultato Operativo Netto si contrae del 16,9% a 452 milioni di euro, a fronte dei 544 milioni dello stesso periodo di un anno fa; la diminuzione è riconducibile a maggiori ammortamenti e accantonamenti, nonché a maggiori svalutazioni relative alla discarica di Grottaglie.

L’Utile Netto di pertinenza del Gruppo, si attesta a 250 milioni di euro, in contrazione del 25,4% in rapporto ai 335 milioni contabilizzati nei primi nove mesi del 2018

Situazione patrimoniale e finanziaria

Gli investimenti del periodo gennaio-settembre 2019 risultano pari a 394 milioni

A fine settembre 2019 la Posizione Finanziaria Netta ammonta a 3,129 miliardi di euro, in aumento rispetto ai 3,022 miliardi a fine 2018.

Escludendo gli effetti dell’applicazione dell’IFRS16 (-109 milioni di euro) e dalle variazioni di perimetro (+75 milioni di euro), la PFN al 30 settembre 2019 si attesta a 3,095 miliardi di euro.

Il Patrimonio netto risulta pari a 3,51 miliardi di euro, in diminuzione di 13 milioni di euro rispetto a fine 2018.

Outlook

Il management della società ha migliorato i target per il 2019.

Il Margine Operativo Lordo è atteso a circa 1,2 miliardi di euro (inclusi 35 milioni di euro di
partite positive di reddito non ricorrenti); la redditività netta è attesa a circa 330 milioni di euro.

Gli investimenti toccheranno la cifra record di circa  600 milioni di euro.  Questi ultimi, assieme ai maggiori dividendi distribuiti a maggio 2019, determineranno un assorbimento di cassa, prima delle variazioni di perimetro e degli effetti dell’introduzione dell’IFRS 16, di circa 50 milioni di euro.

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