Voli aerei cancellati per covid: a che punto sono i rimborsi delle compagnie aree?

Alitalia, Lufthansa e Emirates: quanto hanno sborsato fino ad oggi le compagnie per i rimborsi?

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Alitalia, Lufthansa e Emirates: quanto hanno sborsato fino ad oggi le compagnie per i rimborsi?

A che punto sono i rimborsi delle compagnie aeree per i voli cancellati a causa del covid 19? Questa estate il tema dei voucher ha tenuto banco per molte settimane, fino a quando non era intervenuta la Commissione Europea e a quel punto molti vettori hanno iniziato a dare rimborsi in denaro, in particolare per i voli cancellati dopo il 3 giugno. 

Quanto ha rimborsato finora Alitalia

Ad oggi Alitalia, ad esempio, ha rimborsato 123 milioni. La compagnia ha provveduto a rimborsare 400mila biglietti, di cui 13 milioni solo a giugno, oltre all’emissione di 127.214 voucher. Restano ancora da rimborsare 86 milioni, stime, però, aggiornate a giugno 2020 e che tengono conto delle richieste ricevute dai clienti e dalle agenzie. 

Lufthansa ed Emirates

Ancora più alta la cifra rimborsata da Lufthansa, che finora avrebbe rimborsato 2,5 miliardi. In una nota, il gruppo tedesco ha riferito che: «Nell’anno in corso le compagnie aeree del gruppo Lufthansa hanno finora rimborsato oltre 2,5 miliardi di euro a un totale di 5,6 milioni di clienti al 24 agosto 2020» come riporta Il Sole 24 Ore. Anche la compagnia Emirates ha rimborsato 1,4 milioni di dollari, dati aggiornati a settembre. Si tratta del 90% delle richieste totali. 

 

In base alle norme Ue, i passeggeri hanno diritto a chiedere il rimborso oppure accettare il voucher, ossia un buono da sfruttare in seguito. Devono però essere i clienti a scegliere e non i vettori a imporlo come era successo mesi fa quando la maggior parte delle compagnie offrivano dei voucher. Secondo la Iata, se le compagnie devono rimborsare tutti rischiano il fallimento, ecco perché era stato chiesto di dare i voucher. In questo modo i vettori possono mantenere la liquidità.

Questo prima che la Commissione definisse che in ogni caso spettava il rimborso e non il famoso buono da spendere in futuro. Per le compagnie le perdite sono stati ingenti e anche durante i prossimi mesi non si prevede affatto il ritorno alla normalità. Solo dal prossimo anno potrebbe esserci una ripresa per i vettori aerei. 

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