Ultima ora, Ray Dalio investe in bitcoin e dichiara: “il rischio maggiore è il suo successo”

L’investitore potrebbe preferire i bitcoin piuttosto che le obbligazioni. Per questo motivo i governi ne potrebbero controllarli attraverso regolamentazioni. Spiega Ray Dalio.

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Bitcoin, Ray Dalio

Sebbene l’investitore miliardario Ray Dalio, fondatore del più grande hedge fund del mondo, Bridgewater Associates, abbia precedentemente espresso preoccupazione per il futuro del bitcoin, ha anche notato che la criptovaluta si è guadagnata il suo rispetto.

Ora, rivela: “Ho un po’ di bitcoin”, e comincia ad apprezzare il nuovo asset digitale, anche se, spiega Dalio, ci sono ancora molti rischi legati alle criptovalute.

I rischi dei Bitcoin e, in generale, delle criptovalute sono fortemente legati al loro successo. Ma cosa significa questa affermazione? Vediamo meglio di cosa si tratta.

Ray Dalio: il rischio maggiore di bitcoin è il suo successo

Nonostante Ray Dalio stia cominciando a investire in bitcoin, esso ritiene che l’asset digitale, ad oggi, continui ad essere anche molto rischioso, e il motivo è legato proprio al suo successo.

Più il bitcoin avrà successo, più i governi vorranno controllarlo. “L’investitore potrebbe preferire i bitcoin piuttosto che le obbligazioni “. Per questo motivo i governi ne prenderanno il controllo attraverso sempre nuove e stringenti regolamentazioni.

Già a marzo, Ray Dalio avvertiva della possibilità che il governo degli Stati Uniti potesse vietare il bitcoin come fece con l’oro negli anni ’30 se la criptovaluta fosse vista come una minaccia competitiva per i buoni del Tesoro.

Tuttavia, “il mondo cambierà a un ritmo incredibilmente veloce”, ha detto Dalio nella sua intervista rilasciata a CoinDesk. “Chiunque vinca la corsa tecnologica, vince tutto, economicamente e militarmente. Ecco come saranno i prossimi cinque anni”, ha conclusa Ray Dalio.

Ad ogni modo, per molti osservatori, fermare i bitcoin e le altre criptovalute non è compito semplice e, anzi, potrebbe essere “tecnologicamente impossibile”.

 

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