Spesa alimentare: come cambiano gli acquisti degli italiani con il coronavirus

Una recente ricerca ha dimostrato che le ricerche online sono cresciute per tutte le fasce di età, anche tra gli over 65.

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Una recente ricerca ha dimostrato che le ricerche online sono cresciute per tutte le fasce di età, anche tra gli over 65.

La quarenta forzata a causa del coronavirus sta in qualche modo spingendo all’acquisto online dei prodotti, soprattutto della spesa. Sono moltissimi gli italiani che per non uscire da casa stanno acquistando sui portali web come Amazon, o stanno cercando di fare la spesa online. 

A cosa fare attenzione

Una recente ricerca ha dimostrato che le ricerche online sono cresciute per tutte le fasce di età, anche tra gli over 65. Ovviamente, nella giungla del web, è bene fare attenzione a dove si compra e cosa si compra. Non sono rari i casi in cui sono stati segnalati dei rincari per i prezzi di alcuni prodotti e questo deve spingere a selezionare le cose che si stanno per acquistare. Una buona pratica rimane quella di comparare i prezzi online dei prodotti, quindi fare riferimento a più portali prima di procedere all’acquisto. A meno di non dover comprare la spesa alimentare, nel caso dell’acquisto di altri tipi di prodotti come mascherine respiratorie o i prodotti disinfettanti, è buona norma guardare l’andamento dei prezzi giorno per giorno, soprattutto in questo periodo in cui i rincari per questi prodotti sono usuali. In ogni caso, sia per evitare troppi acquisti che per evitare di pagare le spese di spedizione, gli esperti consigliano di fare acquisti di più prodotti in una volta sola. 

Come cambia il carrello della spesa

L’emergenza coronavirus sta anche cambiando il modo di acquistare degli italiani. Al supermercato ormai vanno alla grande non solo i prodotti disinfettanti in genere ma anche tutti quei prodotti inscatolati che si mantengono di più rispetto al cibo sfuso, oltre che meno esposti alla contaminazione.

Gli italiani tendono ad acquistare tutti quei prodotti protetti dall’imballaggio, anche la plastica usa-e-getta sembra avere una via preferenziale. Mentre fino a poche settimane fa si acquistavano prodotti freschi, considerati più salutari, ora la tendenza è comprare surgelati o prodotti con imballaggio perché più sicuri. Basta sapere che le aziende che fanno parte della Federazione Carta e Grafica hanno notato un aumento fabbisogno di confezioni del 10,6% a marzo. Questo dimostrerebbe che al supermercato gli italiani stanno dando la precedenza a prodotti inscatolati. Ovviamente bisogna anche considerare che la paura del contagio spinge molti a fare la spesa una volta a settimana e quindi acquistare prodotti che si mantengono di più. E non solo. Obbligati a stare a casa, gli italiani stanno acquistando online alimenti pronti, pizza da asporto ma anche ingredienti per fare a casa dolci, pizze e focacce. Il coronavirus, insomma, sta cambiando molto il modo di fare la spesa, acquistare prodotti e comportarci di conseguenza. 

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