Semifinale Coppa Italia da record, Inter-Milan festa del calcio tra incassi super e cambi di proprietà

La semifinale di Coppa Italia di stasera vede in scena il derby tra Inter e Milan al San Siro, stracolmo di tifosi dopo due anni di pandemia

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Semifinale di Coppa Italia Inter-Milan

Non è una partita come le altre il derby di Milano. E stasera in gioco c’è l’accesso alla finale di Coppa Italia. Solo una delle due squadre tra Inter e Milan incontrerà la vincitrice dell’altra semifinale tra Juventus e Fiorentina. I numeri di questa sera allo stadio San Siro sono quelli delle grandissime occasioni. Con 75.000 biglietti venduti e un incasso stimato intorno ai 4 milioni di euro, il record assoluto del 1984 all’allora San Paolo di Napoli contro la Fiorentina (81.000 tifosi accorsi per vedere giocare il nuovo acquisto Diego Armando Maradona) è vicinissimo.

Semifinale Coppa Italia, numeri di Inter e Milan

Inter e Milan sono l’una contro l’altra anche nella corsa scudetto. I rossoneri vantano due punti in più in classifica, ma i nerazzurri hanno giocato una partita in meno. Devono recuperare quella contro il Bologna, rivelatosi un osso duro contro le grandi squadre di Serie A. Citofonare proprio a Milan e Juventus. Insieme, i due club meneghini contavano perdite d’esercizio per 342 milioni di euro nella stagione scorsa. Ma il “buco” di bilancio dell’Inter quasi ha triplicato quello del Milan.

Entrambe le proprietà sono straniere. L’Inter appartiene alla famiglia Zhang, a capo del colosso delle vendite cinese Suning, pur da tempo nei guai finanziari. Il Milan ha alle spalle un padrone molto più solido, il fondo d’investimento americano Elliott Management. Negli ultimi giorni, i rumours segnalano l’interesse di Investcorp, società con sede nel Bahrein, la quale vorrebbe rilevare la società rossonera per 1 miliardo di euro. Sempre le indiscrezioni riportano che gli arabi metterebbero a disposizione di Paolo Maldini un budget di 300 milioni in ottica di calciomercato.

Ritorno di Gigio e stadio di proprietà senza Inter?

E sempre Investcorp punterebbe ad accelerare la costruzione di uno stadio di proprietà. Sentite bene: non più insieme ai cugini interisti, bensì un impianto tutto proprio. Del resto, due club di questo livello che ancora presentano progetti congiunti al Comune di Milano sono un’eccezione del tutto negativa nel panorama calcistico europeo. Questa idea farebbe ben sperare, dato che la società segnalerebbe di voler acquistare il Milan non per rivenderlo dopo qualche anno a cifre ancora maggiori, bensì per valorizzarne il brand sul piano immobiliare e del marketing.

Inter e Milan escono da un decennio parecchio difficile dal punto di vista finanziario e dei risultati sportivi. I nerazzurri hanno archiviato il periodo buio con la conquista del loro primo scudetto dopo 11 anni nel 2021. Chissà che quest’anno non sia la volta dei rossoneri, affamati di successi. L’ultimo risale al lontano 2011, troppi anni fa per un club che vanta in bacheca ben 7 Champions League. E in questi giorni di chiacchiericcio attorno al proprio futuro societario, si è diffusa voce che Gigio Donnarumma potrebbe fare ritorno dopo una stagione da dimenticare al PSG. Qualche papera di troppo tra i pali e uno spogliatoio ostile starebbero convincendo il partenopeo a tornare a Canossa. Il maxi-stipendio preteso dal giovane è stato ad oggi un impedimento per ipotizzare anche solo l’avvio di una trattativa tra le parti. Ma tra ridimensionamento delle richieste e denaro fresco in arrivo dal Medio Oriente, l’aria starebbe cambiando. E forse il risultato di stasera ci dirà qualcosa in più.

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