Riaperture 15 giugno: come funziona nelle varie Regioni

Puglia e Sicilia sono le prime Regioni ad aver dato il via libera alla riapertura anticipata delle discoteche.

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Puglia e Sicilia sono le prime Regioni ad aver dato il via libera alla riapertura anticipata delle discoteche.

Oggi lunedì 15 giugno è una data importante per le tante riaperture previste. Riapriranno infatti cinema e teatri, oltre ai centri estivi per bambini e ragazzi. Sì anche alla ripresa di eventi e congressi, a patto di rispettare le regole imposte dal nuovo Dpcm. In alcune Regioni riapriranno anche le sale da ballo e le discoteche, anticipando di un mese la data prefissata dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Continueranno poi a valere le regole anti-contagio: distanziamento interpersonale di almeno un metro, utilizzo delle mascherine e opere di sanificazione dei locali da parte dei proprietari.

Tornano gli spettacoli

Il 15 giugno è il giorno della ripresa degli spettacoli. Secondo quanto stabilito dal Dpcm, potranno tenersi eventi all’aperto con al massimo 1.000 persone, se invece lo spettacolo si svolge al chiuso il pubblico non potrà superare le 200 unità.

Riaprono le discoteche (ma solo in alcune Regioni)

Puglia e Sicilia sono le prime Regioni ad aver dato il via libera alla riapertura anticipata delle discoteche, fissata dal Dpcm al prossimo 14 luglio. Il 19 giugno sarà poi la volta di Friuli Venezia Giulia, Veneto, Emilia Romagna e Calabria. Nel Lazio riapriranno lunedì 22 giugno. Oltre a rispettare le misure restrittive previste, sarà vietato anche ballare in pista.

Via libera a congressi, eventi, sale scommesse, Bingo e centri termali

Oltre ai cinema e ai teatri, semaforo verde anche per congressi ed eventi. Riaprono inoltre le sale scommesse e le sale Bingo, per la felicità delle persone che il fine settimana si recavano con amici e amiche al Bingo per tentare la fortuna.

Le “nuove” regole da osservare

Gli ingressi saranno contingentati e permessi solo su prenotazione. Non si potranno poi avere contatti fisici e dovrà essere indossata obbligatoriamente la mascherina (anche dal personale di sorveglianza).

I proprietari dei locali dovranno inoltre individuare dei percorsi differenziati per gli ingressi e le uscite. Infine, le capienze dei locali (indipendentemente dalle loro dimensioni) dovranno essere ridotte del 50%.

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