Recessioni USA: i 5 fattori scatenanti individuati da Goldman Sachs

L’America è entrata spesso in recessione a causa dell’aumento fin troppo repentino dei tassi d’interesse rispetto all’inflazione.

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L’America è entrata spesso in recessione a causa dell’aumento fin troppo repentino dei tassi d’interesse rispetto all’inflazione.

Gli analisti di Goldman Sachs hanno analizzato le recessioni negli Stati Uniti d’America avvenute durante gli ultimi 100 anni. Una delle più grandi banche d’affari a livello mondiale ha individuato 5 fattori scatenanti, commentando ciascuno di essi in relazione al periodo attuale.

Non è un mistero che gli USA ci sia lo spettro di una possibile recessione, nonostante il buon avvio del mercato azionario in questo inizio di nuovo anno e la durata record della fase di espansione. Bisogna inoltre ricordare che, rispetto a quanto accadeva un tempo, oggi i mercati finanziari possono contare sui fondi di emergenza stanziati dalla Federal Reserve.

Di seguito l’analisi condotta da Goldman Sachs, con i 5 fattori scatenanti più comuni delle recessioni che hanno colpito gli USA nell’ultimo secolo.

1 – Squilibri delle scorte a magazzino

 

In passato, all’origine delle recessioni USA vi erano gli shock industriali e gli squilibri delle scorte a magazzino. Al giorno d’oggi, tale fattore di rischio può dirsi superato: merito dei miglioramenti a livello tecnologico e alla crescita esponenziale del settore dei servizi a discapito di quello manifatturiero.

 

2 – Aumento prezzi del petrolio

 

All’inizio degli anni Settanta gli Stati Uniti caddero in recessione a causa di un’improvvisa impennata dei prezzi del petrolio. Oggi invece gli USA sono tra virgolette vaccinati alle montagne russe del greggio, in virtù degli investimenti compiuti all’inizio del Duemila sulle infrastrutture del settore petrolifero.

 

3 – Aumento tassi d’interesse sconsiderato

 

In più di un’occasione, l’America è entrata in recessione a causa dell’aumento fin troppo repentino dei tassi d’interesse rispetto all’inflazione. Anche su questo tema, gli analisti di Goldman Sachs concordano come non vi siano più rischi grazie al netto miglioramento della politica monetaria.

 

4 – Squilibri finanziari

 

Nel biennio 2007-2008 gli Stati Uniti entrarono nel periodo conosciuto come la Grande Recessione, causato contemporaneamente da una bolla immobiliare e gli eccessi del credito subprime. In linea teorica, ad oggi non esiste ancora la cura per far fronte a un rischio simile qualora dovesse ripetersi.

 

5 – Politiche di bilancio

 

Un ulteriore fattore di rischio attuale secondo Goldman Sachs è da ricercarsi in un eventuale inasprimento delle politiche di bilancio. Di fatto, come già accaduto nel recente passato, l’amministrazione americana potrebbe trovarsi nella situazione di non essere in grado di formulare politiche corretto sul piano fiscale e sulla spesa pubblica, generando “scontri sul tetto del debito” o shutdown governativi, eventi che potrebbero influenzare in maniera negativa la crescita economica.

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