Perché Berlusconi jr sta comprando Grindr, l’app per gay più popolare al mondo

Luigi Berlusconi ha offerto 260 milioni di dollari per comprare Grindr, l'app per appuntamenti gay più famosa al mondo e da qualche anno in mano ai cinesi. Vediamo numeri e cosa c'è dietro alla vendita.

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Luigi Berlusconi ha offerto 260 milioni di dollari per comprare Grindr, l'app per appuntamenti gay più famosa al mondo e da qualche anno in mano ai cinesi. Vediamo numeri e cosa c'è dietro alla vendita.

La notizia ha fatto il giro delle cronache italiane, e non solo, in questi giorni: Luigi Berlusconi, figlio dell’ex premier e magnate delle telecomunicazioni, sta per comprare l’app per incontri gay Grindr. Non si tratta di un acquisto diretto, bensì attraverso Bending Spoons, gruppo che vede la partecipazione nel capitale di H14, la holding che fa capo a Barbara, Eleonora e Luigi Berlusconi, cioè i figli di secondo letto di Silvio. La società avrebbe richiesto un finanziamento di 234,5 milioni di euro a Intesa Sanpaolo, BancoBPM e Banca Ifis, e che sarebbe finalizzato proprio ad avanzare un’offerta a Kunlun, il gruppo cinese di internet, che a sua volta aveva rilevato Grindr tra il 2016 e il 2018, pagando inizialmente 93 milioni di dollari per una quota del 62% e due anni più tardi altri 152 milioni per il 32%. In tutto, i cinesi hanno speso 245 milioni.

Ma la proprietà di Grindr è finita nel mirino del Comitato investimenti esteri degli USA, che ha intimato a Kunlun di cedere la quota di controllo dopo che è stato accertato che l’app abbia condiviso informazioni sensibili degli utenti con terze parti commerciali. Una di queste è la piattaforma MoPub di Twitter, alla quale sono stati ceduti dati come età, sesso, preferenze di genere, luogo e tipo di dispositivo utilizzato. Per questa ragione, pochi giorni fa proprio Twitter ha sospeso Grindr dalla sua piattaforma pubblicitaria, avviando un’indagine su quanto accaduto.

I numeri di Grindr

Il social risulta essere il più popolare al mondo nella comunità gay, con 27 milioni di iscritti raggiunti nel 2017 e mantenuti nel 2018, mentre gli utenti giornalieri vengono stimati in 3 milioni. Nel 2018, la società ha riportato un fatturato operativo di 572 milioni di yuan, pari a 74,5 milioni di euro al cambio attuale.

Essa disporrebbe anche di assets per un valore di 215 milioni di yuan. Dunque, stiamo parlando di numeri interessanti. Bending Spoons prende il nome da una scena di Matrix, quella in cui un bambino con la sola forza del pensiero riesce a piegare un cucchiaio. Infatti, questo significa letteralmente il nome della società: “cucchiai che si piegano”.

Essa risulta attiva nella creazione di prodotti tech, tra cui applicazioni scaricate in tutto il mondo. Sulla home, possono leggersi alcuni dati chiave, come il numero degli utenti, pari a 4,6 milioni in Europa e a 5,2 milioni in Nord America, mentre in Asia ci si ferma a 740.000. Ammontano, invece, a circa 271,5 milioni i “downloads”, facendo di Bending Spoons una delle 10 società al mondo per numero di app scaricate. Adesso, evidentemente punta ad entrare in un mercato dalle caratteristiche peculiari, quello degli appuntamenti tra omosessuali. L’accordo non è ancora fatto, anzi troverà la concorrenza di un fondo americano. L’offerta italiana consentirebbe a Kunlun di uscire dall’affare con una minima plusvalenza e varrebbe poco più di 3 volte i ricavi operativi annuali, stando agli ultimi dati disponibili.

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