Mercato immobiliare e fuga dalle città per ripopolare i borghi montani

Come cambia il mercato immobiliare con la pandemia e gli incentivi per ripopolare i vecchi borghi.

di , pubblicato il
Mercato immobiliare

Il Covid-19 ha cambiato il mercato immobiliare e ora sono sempre di più le persone che decidono di lasciare le città per trasferirsi in luoghi verdi e isolati anche grazie agli incentivi messi in campo dalle amministrazioni locali. Un ruolo non indifferente lo ha avuto anche lo smart working.

Incentivi per ripopolare i vecchi borghi montani

Sono diverse le regioni che sperano nel ripopolamento di vecchi borghi abbandonati e hanno messo a disposizione dei fondi per incentivare le coppie a trasferirsi e ridare vita a questi luoghi spesso snobbati con l’obiettivo di creare immobili ma anche lavoro e servizi. In Emilia Romagna, ad esempio, la giunta di Bonaccini ha messo a disposizione un fondo di 10 milioni di euro per spingere le coppie a trasferirsi nei borghi montani.

Ad aderire sono nella prima fase sono state 341 famiglie, come riporta anche Business Insider, mentre già alla seconda hanno aderito 700 famiglie. Molto spesso a fare richiesta sono under 35 con un figlio, spesso provengono dalla città e sono intenzionati a stabilirsi definitivamente nei borghi da ripopolare ristrutturando casa. Mediamente si parla di 30 mila euro a fondo perduto a cui le singole famiglie hanno potuto aderire. Anche il Friuli Venezia Giulia sta puntando ai borghi da ripopolare e ha messo a disposizione un voucher da 500 euro per le famiglie meno abbienti che vivono in montagna. Si tratta di un voucher da usare per l’acquisto di computer o per l’attivazione di internet veloce. Lo scopo è quello di non spingere all’abbandono dei borghi isolati.

In Toscana, invece, il Comune di Loro Ciuffenna, ha messo a punto un progetto per under 40 con un figlio minore intenzionati a trasferirsi in uno dei borghi presenti nel territorio per almeno 5 anni.

In cambio gli aderenti otterranno vari benefits tra cui l’azzeramento delle tasse per ristrutturare casa e alcuni sconti si servizi. Sempre in Toscana è attivo il progetto per smart workers che vogliono trasferirsi nel borgo di Santa Fiora sul Monte Amiata, in provincia di Grosseto, che mira a coprire il 50% dell’affitto per chi decidi di trasferirsi e lavorare da remoto.

Il ruolo dello smart working nel cambiamento del mercato immobiliare post covid

Come anticipato, infatti, lo smart working ha avuto un ruolo fondamentale nel cambiare le richieste del mercato immobiliare e anche il modo di vivere dei dipendenti che ora cercano case più grandi ma molto spesso anche spazi aperti e sono disponibili a trasferirsi anche in piccoli borghi lontani dal caos delle città.

Vedi anche: Smart working nei borghi, la nuova tendenza per il lavoro da remoto

[email protected]

Argomenti: ,