La ‘crisi’ dei supermercati Simply: rischio vendita e 8mila lavoratori a rischio

A rischio ci sono 8mila lavoratori in Italia, proclamato sciopero di due settimane.

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A rischio ci sono 8mila lavoratori in Italia, proclamato sciopero di due settimane.

I supermercati Simply a rischio vendita da parte di Auchan? Pare che i piccoli supermercati Simply controllati dalla francese soffrano l’arrivo in Italia delle catene low cost tedesche Aldi. Secondo quanto riporta Corriere.it in un recente articolo, Auchan potrebbe vendere 260 negozi Simply sparsi in Italia per margini troppo ristretti. Tra i possibili acquirenti anche Conad.

Le catene Simply a rischio

L’arrivo delle catene low cost tedesche come Aldi, che di recente ha aperto vari punti vendita in Italia proponendo prezzi  bassi come Lidl, tanto per fare un esempio, sta mettendo in difficoltà le catene controllate da Auchan, Simply-Sma, già messe a dura prova da Coop, Esselunga, Conad. Le indiscrezioni parlano della volontà di vendere centinaia di negozi, tra gli acquirenti possibili anche Conad, anche se l’amministratore delegato, Francesco Pugliese, come riporta Corriere.it, avrebbe smentito l’interessamento.

La crisi dell’ipermercato si è fatta sentire negli ultimi anni dopo il boom degli anni ‘90 e duemila. Il successo dei discount e dei negozi “sotto casa” ha mischiato le carte in tavola e cambiato anche le abitudini di acquisto degli italiani.

Lavoratori a rischio

A rimetterci, se davvero le catene Simply saranno vendute, sono gli 8mila lavoratori che potrebbero rischiare il posto nel caso in cui cambino le condizioni contrattuali da parte di chi subentrerà al posto della controllante Auchan. La francese ha riferito in una nota che “Al momento non ci sono accordi, siamo impegnati a cercare le soluzioni migliori per garantire continuità commerciale e occupazionale nelle aree in difficoltà”.  Maggiormente a rischio sono i negozi in Sicilia, vista la cospicua presenza di punti vendita in Lombardia, Lazio, Veneto, Marche e Sicilia appunto, dove Simply è più presente.

La notizia della possibile vendita e del rischio per 8mila lavoratori non è stata gradita dai sindacati che hanno proclamato uno sciopero di 2 settimane per “ dire no a cessioni e dismissioni”. Cristian Sesena, segretario nazionale della Filcams Cgil, a tal proposito, ha dichiarato che «Simply sta andando male ormai da un decennio, nell’ultimo anno ci è stato presentato un piano di riconversione ma da mesi in tutta Italia girano voci di vendita, non smentite dalla proprietà. A Roma due negozi sono già stati venduti a Conad e in Sicilia le voci di una vendita in blocco di tutti i 33 negozi sono molto forti».

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