I migliori 25 gruppi del Largo consumo nel 2018 con più ricavi

Stupisce, in negativo, il calo di diversi gruppi storici italiani, tra cui Gruppo Granarolo e San Benedetto.

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Stupisce, in negativo, il calo di diversi gruppi storici italiani, tra cui Gruppo Granarolo e San Benedetto.

IRI ha pubblicato la classifica dei 25 gruppi del Largo consumo con maggiori ricavi nel 2018. Dalla lista che segue, sono esclusi – tra gli altri – i siti di e-commerce, gli HoReCa e gli home delivery. Tutti i gruppi presenti nell’elenco hanno un fatturato pari o superiore ai 300 milioni di euro. Per quanto riguarda le posizioni, non ci sono sorprese particolari sul podio, con i tre gruppi leader dell’anno precedente che si sono confermati anche nel 2018.

Stupisce, in negativo, il calo di diversi gruppi storici italiani, tra cui Gruppo Granarolo e San Benedetto. Sono pochi i gruppi che hanno fatto segnare una crescere nel corso dell’ultimo anno. Il gruppo migliore, per distacco, nel 2018 è stato Heineken, con un balzo del 9 per cento. Non hanno invece compiuto il salto sperato le Private Label, che hanno sì chiuso in positivo (+2,5 per cento) ma non quanto si era creduto in precedenza.

La classifica dei 25 gruppi del Largo consumo con maggiori ricavi nel 2018

  1. Gruppo Barilla
  2. Ferrero
  3. Gruppo Lactalis
  4. Gruppo Nestlè
  5. Gruppo Unilever
  6. Gruppo Bolton
  7. Procter & Gamble
  8. Mondelez International
  9. Gruppo Granarolo
  10. Coca Cola
  11. Fater
  12. Henkel
  13. Csi
  14. L’Oreal Italia Spa
  15. Gruppo Heineken
  16. Gruppo Veronesi
  17. Gruppo Danone
  18. Luigi Lavazza
  19. Reckitt Benckiser
  20. San Benedetto
  21. Gruppo Bauli
  22. Gruppo Cameo
  23. Conserve Italia
  24. Mars
  25. Pastificio Rana

La perdita complessiva in termini percentuali dei ricavi rispetto all’anno precedente è stata pari al 4,5 per cento. Secondo quanto dichiarato da Roberto Bucaneve, direttore di Centromarca, le cui dichiarazioni sono state riprese da Il Sole 24 Ore, il problema dei grandi gruppi industriali (dal fatturato maggiore di 300 milioni di euro) durante gli ultimi anni di crisi non deve essere attribuito alle dimensioni dell’azienda stessa ma direttamente alle strategie che hanno messo in atto per contrastare il fenomeno della crisi: “Più che le dimensioni delle aziende – ha spiegato Roberto Bucaneve (Centromarca) – sono le loro strategie che ne hanno determinato l’andamento in questi anni di crisi”. Il numero uno di Centromarca ha poi aggiunto: “Pagano agilità e rapidità di relazione ai cambiamenti del mercato, oltre – ha sottolineato l’esperto – all’ancoraggio sul territorio”.

Da qui i numeri positivi delle aziende con un minor fatturato e delle marche del distributore, che hanno registrato negli ultimi 12 mesi una crescita rispettivamente pari al 6,9 e 8,5 per cento, portando così il totale complessivo dei gruppi del Largo consumo a una crescita nel 2018 del 3,6 per cento.

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