Flaconcini di shampoo negli hotel addio: meno plastica e più affari

Alcune grandi catene alberghiere sono pronte ad eliminare dalle camere i flaconcini di bagnoschiuma per una questione ambientale.

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Alcune grandi catene alberghiere sono pronte ad eliminare dalle camere i flaconcini di bagnoschiuma per una questione ambientale.

Alberghi pronti ad eliminare i flaconcini di shampoo per combattere l’uso della plastica ma dietro c’è anche una questione di affari. A dire addio ai flaconcini di bagnoschiuma nelle camere degli hotel è Hyatt Hotels Corporation, grande catena di alberghi. Con una nota pubblicata pochi giorni fa, la catena ha affermato che eliminerà le boccette di articoli da toeletta negli 875 hotel di sua proprietà entro il 2021. 

Attenzione alla sostenibilità

Come scrive Business Insider, infatti, la nota catena alberghiera si muove sempre di più verso la sostenibilità e l’intenzione è quella di limitare l’uso delle confezioni in plastica monouso. Si pensa, però, che dietro possa esserci una vera e propria strategia per attirare i millennials. Entro il 2021, insomma, nelle 200mila stanze degli Hyatt Hotels ci saranno confezioni sostenibili e più grandi. E la catena non è certo la prima a seguire questa strategia. Pochi mesi fa anche InterContinental Hotels Group, che include i marchi di hotel Holiday Inn e Kimpton, ha annunciato che entro il 2021 i prodotti per il bagno saranno proposti in dispenser più grandi con l’obiettivo di ridurre i rifiuti in plastica. Tempi ancora più ravvicinati per Marriott International che ha annunciato l’addio delle bottigliette in plastica entro dicembre, questo significherà almeno 771.000 chili di plastica in meno. 

Tattica per attirare i millenials 

La mossa degli hotel, dunque, sembra essere volta alla sostenibilità ma dietro ci potrebbe essere anche un interesse ad attirare più millennials. Da un recente sondaggio infatti era emerso che i giovani pensano che sia molto importante che le grandi compagnie mettano in atto programmi per migliorare l’ambiente. Da qui la necessità delle grandi catene di adattarsi ad un nuovo tipo di clientela, sempre più attenta a queste esigenze.

Come scrive il Washington Post, infatti, riportando le parole di Chekitan Dev, professore di marketing e branding alla School of Hotel Administration della Cornell University “Con il passaggio del ‘tipico’ ospite d’albergo da boomer a millennial, le preoccupazioni ambientali sono entrate nella top-ten degli ‘indispensabili’ in una permanenza in albergo.” Molto presto, quindi, dovremo abituarci a non vedere più i classici flaconi nelle grandi catene alberghiere. 

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