Conferenza MMT, Paolo Barnard: i padroni dell’Europa temono di essere spazzati via

Si è conclusa all’insegna del successo la seconda conferenza nazionale sulla Modern Money Theory (MMT) organizzata da Paolo Barnard. «Per tornare a essere una potenza economica, l’Italia deve spazzare via i padroni dell’Europa e riacquistare la sovranità monetaria».

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Stefano Fugazzi

Paolo Barnard al MMT Summit di Rimini

Paolo Barnard al MMT Summit di Rimini

A Rimini il 20 e il 21 ottobre e a Cagliari il 27 e il 28 ottobre si è tenuta la seconda conferenza nazionale sulla Modern Money Theory (MMT). La rassegna, alla quale hanno preso parte oltre duemila paganti, è stata l’occasione per il giornalista Paolo Barnard e gli economisti Matthew Forstater, Warren Mosler e Alain Parguez per illustrare come uscire dalla moneta unica e riavviare la crescita economica e occupazionale nel nostro Paese.

Riportiamo di seguito un estratto delle principali dichiarazioni rilasciate da Paolo Barnard a margine del convegno MMT: Non eravamo i PIIGS, torneremo Italia.

***

SE USCIAMO DALL’EURO, IL PAESE TORNERÀ A ESSERE L’ITALIA

PAOLO BARNARD: «L’obiettivo di queste conferenze è illustrare ai cittadini e ai politici italiani esattamente come uscire dall’Euro e recuperare la sovranità monetaria, sfatando tutti i falsi miti dell’inflazione e della svalutazione. Se l’Italia esce dall’Euro, il Paese tornerà a essere una grande potenza industriale su scala mondiale e lo Stato riacquisterà la capacità di aiutare la cittadinanza e le aziende italiane creando infrastrutture e occupazione; stimolando i consumi e la crescita economica».

L’ITALIA DELLA “LIRETTA” ERA IL SETTIMO PAESE PIÙ RICCO AL MONDO. OGGI È UNO DEI PIIGS.

PAOLO BARNARD: «L’Italia della “liretta”, l’Italia dell’inflazione che doveva entrare in Europa era o non era il settimo Paese più ricco del mondo? L’Italia dell’Euro è o non è uno dei PIIGS, uno dei “maiali d’Europa”? L’Italia della Lira era un Paese economicamente forte e vantava il maggiore risparmio privato al mondo. Oggi siamo sprofondati nei “maiali d’Europa”. Questo è il risultato dell’Euro. Solamente ora l’opinione pubblica inizia a comprendere la necessità di tornare alle monete sovrane e ricercare nuove vie per porre la parola fine a questa tragedia economica».

LA MODERN MONEY THEORY (MMT) DEVE PASSARE DALLE PAROLE AI FATTI

PAOLO BARNARD: «È una perdita di tempo partecipare al convegno solo per il gusto di ascoltare tre economisti di fama internazionale se poi non si passa dalle parole ai fatti. Quello che occorre fare è essere attivi sul territorio, sensibilizzare i cittadini, contattare gli esponenti politici, gli imprenditori e i dirigenti. Noi stiamo scrivendo un Manifesto di Salvezza Economica per l’Italia con l’augurio questo diventi davvero uno strumento importante e autorevole al servizio del cittadino».

LA VOGLIA DI CAMBIAMENTO ARRIVERÀ DAI CITTADINI, NON DAGLI ECONOMISTI

PAOLO BARNARD: «Non c’è alcun economista italiano che io conosca che abbia il coraggio di chiamare questa tragedia, questo crimine con il suo nome. Non c’è alcun economista italiano che abbia fatto una proposta che sia degna della gravità e dell’emergenza per le famiglie e per le aziende di questo Paese. Nelle università non s’insegna e non si pratica l’impegno politico che serve per salvare l’Italia. Nelle università si formano gli economisti che, nella maggior parte dei casi, non servono assolutamente a niente. La cosa importante è coltivare il cittadino partecipativo, non lo studente d’economia partecipativo. Le università da questo punto di vista sono relativamente importanti».

LE ÉLITE DI POTERE VIVONO NEL TERRORE CHE LA CITTADINANZA SI RIBELLI

PAOLO BARNARD: «Le élite di potere stanno andando di fretta, ma rischiano davvero di schiantarsi contro il muro della cittadinanza. Ieri, all’apertura del convegno, ho usato la “metafora dei bufali” per spiegare che cosa potrebbe presto accadere qui in Europa. Una grande mandria di bufali si accorge di essere più forte dei leoni che avevano catturato il bufalo più piccolo. Tornano indietro e salvano il cucciolo. Vi garantisco che se il cittadino realizzasse le proprie potenzialità, le élite europee si schianterebbero contro i nostri muri. Come ha detto in maniera eccelsa uno dei nostri relatori, l’economista Alain Parguez, queste élite vivono nel terrore che la cittadinanza si ribelli. Contano sul fatto che questo non accada, ma hanno realmente il terrore che dovesse ciò accadere questi verrebbero completamente spazzati via. E ci vorrebbe davvero poco».

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Argomenti:   Crisi Euro
  1. Carmela M. Asero 29 ottobre 2012

    A questo punto perché non suggerire che se torniamo ai sesterzi ridiventiamo un impero? E che se adottiamo gli square feet al posto dei metri quadri le nostre case diventeranno più grandi e acquisteranno lo stesso valore per unità di misura di Londra? MMT, ovvero come somministrare bufale economiche alle mandrie di bufali…

    1. eurotruffa 1 novembre 2012

      @Carmela M. Asero il tuo è il tipico commento di chi non conosce l’economia, e neanche quello che li circonda attorno, commento più ignorante di questo non ne ho mai letti..

  2. Ermes Uguccioni 29 ottobre 2012

    Dal 1990 ad oggi, siamo passati da 800 miliardi di debito a quasi 2000 miliardi.
    Nel frattempo, abbiamo pagato 1241 miliardi di interessi sul debito.
    Debito che, da virtuale (detenuto da noi), è diventato reale, proprio perché la Banca d’Italia (oggi la BCE, che è amministrata dalle varie BC) non stampava davvero la moneta.
    Essendo una banca privata, in mano alle Fondazioni Bancarie che dovrebbe controllare,essa stampa il denaro e lo VENDE allo Stato, in cambio di titoli, ovviamente ad un tasso alto.
    Oggi, è pure peggio, perché la BCE, tramite le varie banche, stampa il denaro a 0,74. lo compra a 100, lo vende alle banche a 100 + interesse dell’1%, e queste, invece di prestarlo a privati e imprese, lo vendono agli Stati, in cambio di titoli al 6, 7, 8% o più.
    Barnard da sempre sostiene che occorra rinazionalizzare la Banca d’Italia, stampare in proprio la moneta ed eliminare il signoraggio.
    Rinazionalizzare la Cassa Depositi e Prestiti, ed usarla a garanzia dei prestiti di investimento, separando banche comm.li da quelle di investimenti.
    A quel punto, obbligando le banche a detenere la liquidità e tassando gli investimenti virtuali speculativi, rispetto a quelli produttivi e di R&S, si ottiene di poter azzerare il debito semplicemente con il risparmio ottenuto.
    Si rinegozia il debito, visto che abbiamo già pagato, e quello che vediamo è praticamente solo interesse composto, si congela il debito per un anno, e si investono quei 90 miliardi di interessi per sviluppare il settore energetico, in maniera da liberarci della dipendenza petrolifera.
    La tecnologia c’è ed è italiana. Etanolo da biomasse al posto della benzina, a 1 € al litro a parità di accise, e per il riscaldamento.
    Servono circa 15 miliardi, per coprire tutto il fabbisogno del Paese.
    Il resto, bonifiche ambientali,recupero del territorio e completamento di alcune grandi opere,poca cosa, il resto vien dopo.
    di quali cifre parliamo?
    Al netto dell’inflazione che salirebbe per il primo anno (compensata da eventuale svalutazione e recupero del fiscal drag, oggi bloccato) parliamo di oltre 300 miliardi di minori spese, 100 dei quali vanno in investimenti (aumentando il PIL),e 200 all’abbattimento del debito.
    Questo senza contare le risorse petrolifere e di gas, che sono 10 volte quanto conosciuto, visto che Sicilia e Puglia sono ai margini del Giacimento del Levante, il più grande del mondo, scoperto nel 2009.Va dall’Egitto alla Grecia all’Italia costeggiando la sponda est del mediterraneo. Insomma tutti i Paesi interessati dalla Primavera Araba, Siria compresa. (il che spiega l’interesse degli USA e delle loro compagnie petrolifere).
    Cordialità.
    PS: Bufale? Guarda caso, gli unici presidenti ad aver proposto l’abolizione del signoraggio, dalla sua istituzione nel 1667, son tutti morti.
    Lincoln, Kennedy,Moro, tanto per citarne un paio…

  3. Ugo Pagano 29 ottobre 2012

    Paolo sei Grande,credimi non sei solo,siamo in tanti a pensarla come te. Continua la tua battaglia contro questa politica “Globalizzata” che serve per permettere all’èlite,solo ed esclusivamente una”Vergognosa Speculazione”,con governi compiacenti,ipocriti e sciagurati.Affidare ai “Mercati liberalizzati” lo sviluppo,il pil e il futuro dei figli è DEMENZA PURA.Ritornare quanto prima alla moneta sovrana è il primo passo(costi quel che costi di Svalutazione),personalmente ho vissuto la ricostruzione, il bum economico e il consolidamento industriale in una Italia con l’inflazione che oscillava dal 15 al 25% all’anno ma che ci ha comunque permesso di crescere e di entrare nel G7. La “Recessione Garantita” della politica attuale ci può portare solo a “Morire” giorno per giorno facendoci “abituare” a vergognose umiliazioni come Nazione e a rivedere scene di povertà sociale che avevamo dimenticate.
    Un abbraccio

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