Auto elettrica, un mercato in salita: le stime fino al 2030 e perché sarà il trasporto del futuro

In Italia, ad aprile, è stata superata la soglia di mille auto elettriche pure immatricolate, merito sicuramente degli Ecobonus introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 ma non solo.

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In Italia, ad aprile, è stata superata la soglia di mille auto elettriche pure immatricolate, merito sicuramente degli Ecobonus introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 ma non solo.

Si parla spesso del mercato dell’auto elettrica con tutti dubbi relativi più o meno alle colonnine di ricarica ancora scarse sul territorio senza contare i prezzi delle auto ancora inaccessibili per molti automobilisti. Nonostante tutto, secondo gli ultimi dati di Transport & Environment, a livello europeo siamo sempre più vicini al boom delle vendite delle vetture a batteria.

Addirittura si stima che entro il 2020 si raggiunga un milione di immatricolazioni.

Scenari futuri

Un altro scenario sull’andamento italiano è proposto dal rapporto sulla mobilità elettrica dell’Energy & Strategy Group del Politecnico di Milano. Appare chiaro che in Italia le vendite di modelli elettrici al 100% si attestano ancora intorno all’1% del totale, numeri ancora troppo bassi ma destinati sicuramente a crescere se si considera la convenienza di un veicolo elettrico in confronto a uno a benzina. Il report ipotizza tre scenari possibili: da un lato due milioni e mezzo di auto elettriche circolanti in Italia entro il 2030, dall’altro uno sviluppo ancora più accelerato con una stima che si avvicina a 5-7 milioni di vetture circolanti. Entro una decina di anni, comunque, dovrebbero sicuramente aumentare i veicoli elettrici puri mentre ad oggi sono ancora in maggioranza gli ibridi plug-in. Tutto dipenderà da vari fattori, non solo bonus e incentivi ma anche quanto l’Italia saprà investire nelle reti di ricarica. Considerando la data del 2030 si stima un numero minimo di 34mila colonnine fino a 73mila pubbliche.

I trasporti del futuro

In ogni caso, in Italia, ad aprile, è stata superata la soglia di mille auto elettriche pure immatricolate, merito sicuramente degli Ecobonus introdotti dalla Legge di Bilancio 2019 che ha fatto salire a seimila il numero di auto elettriche immatricolate nei primi 7 mesi dell’anno. “Uno scenario incoraggiante nonostante i numeri delle auto elettriche in Italia risultino ancora piccoli se comparati al mercato interno totale dei veicoli o all’andamento della mobilità elettrica nei principali paesi europei, dove rappresentiamo il 2,5%. Tuttavia, è ormai chiaro a tutti che non stiamo più parlando di una “nicchia”, ma di una componente fondamentale dei trasporti del futuro” ha dichiarato Vittorio Chiesa, Direttore dell’E&S Group.

Rispetto al 2017 il mercato è assolutamente in crescita. La Cina resta il più attivo ma con 400.000 immatricolazioni l’Europa si conferma il secondo mercato seguita da Usa e Giappone. A livello europeo i paesi con più immatricolazioni sono la Norvegia con 72mila nuove auto elettriche, Germania, Gran Bretagna e Francia.

Leggi anche: Auto elettriche e posti di lavoro: perché a rimetterci potrebbero essere quelli meno qualificati

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  • TopTuning ha detto:

    L’auto elettrica doveva essere introdotta e ben avviata sul mercato già da 5 anni…e invece ad oggi sembra che non ci siano le strutture adatte (colonnine di ricarica) e i costi non ancora accessibili. Tanto è vero che ora le più grandi case automobilistiche stanno introducendo il diesel c.a.r.e. a testimonianza del fatto che ci vorrà ancora moltissimo tempo prima che l’elettrico prenderà il sopravvento sul mondo automobilistico.

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