Aumenti prezzi benzina e gasolio: sale il costo del carburante, c’è lo zampino dei ponti

Alla vigilia dei ponti di primavera tornano a salire i prezzi della benzina e del gasolio.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Alla vigilia dei ponti di primavera tornano a salire i prezzi della benzina e del gasolio.

Triste notizia per gli automobilisti che devono fare i conti puntualmente con gli aumenti dei prezzi di benzina e gasolio. A causa delle quotazioni dei prodotti petroliferi nel Mediterraneo in crescita, l’Eni ha corretto al rialzo i prezzi del carburante, sia per la benzina sia per il gasolio a +1 cent. Ma non è la sola.

Aumento prezzi benzina

I prezzi della benzina e del gasolio tornano così a salire. Dopo i ritocchi di Eni anche Esso, Italia Petroli (TotalErg)e Q hanno aumentato di 1 cent il costo della benzina e del gasolio, riferito al litro. Ip ha optato per un rialzo di +0,7 centesimi mentre Tamoil di 1,2 cent per la benzina e 1 cent il gasolio. Attualmente il prezzo della benzina, secondo l’elaborazione fornita da Quotidiano Energia, è di 1,576 euro/litro parlando della media nazionale per la modalità self. Per il diesel la media è di  1,445 euro/litro e variazioni da 1,445 a 1,464 euro. Più alti i prezzi per il servito con la benzina che tocca un prezzo medio di 1,702 euro/litro mentre per il diesel il costo medio per il servito è di 1,575 euro/litro. Per quanto riguarda il Gpl si va da 0,630 a 0,652 euro/litro.

Rincari in vista del ponte

In vista del prossimo ponte del 25 aprile e del 1 maggio, la benzina potrebbe subire ancora rincari. Questo accade proprio perché gli italiani saranno in partenza verso le località di villeggiatura e la stessa cosa era accaduta durante il ponte di Pasqua quando i prezzi erano saliti alla vigilia per poi tornare in discesa subito dopo. Secondo Federalberghi saranno infatti 8 milioni gli italiani che si metteranno in viaggio per i ponti di primavera, spendendo mediamente per trasporto, alloggio, cibo e divertimenti 358 euro, in aumento rispetto allo scorso anno quando la spesa media era stata di 309 euro. “Il giro d’affari legato al movimento dei ponti primaverili conferma i segnali di ripresa che stanno facendo bene al settore” ha commentato Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, in riferimento al giro di affari complessivo che quest’anno sarà pari a circa 2,85 miliardi di euro rispetto ai 2,32 miliardi di euro del 2017. E intanto alla vigilia dei ponti anche la benzina sale.

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Argomenti: Economia Italia, Petrolio