Amazon contro i furbi del reso: caccia gli utenti che restituiscono troppi articoli

Amazon contro i furbi che restituiscono troppi articoli, cacciati dall'e-commerce.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Amazon contro i furbi che restituiscono troppi articoli, cacciati dall'e-commerce.

Amazon farebbe fuori quegli utenti che restituiscono troppe volte gli oggetti acquistati. Si tratta di una sorta di punizione per i clienti che hanno preso alla lettera, forse un pò troppo, la politica del reso con rimborso totale. Si sa che la chiave del successo dello shopping online, oltre ai prezzi decisamente più vantaggiosi, è il poter restituire gli oggetti acquistati spesso gratis e con rimborsi quasi immediati. Senza questo particolare punto forse colossi come Amazon e company non vivrebbero il periodo d’oro che stanno vivendo. Il gigante, però, sarebbe stufo di quegli utenti che in maniera un pò troppo repentina acquistano e poi si pentono dell’acquisto fatto chiedendo il reso.

Attenti a restituire troppi oggetti su Amazon

Alcune volte gli articoli vengono restituiti perchè fallati o danneggiati ma altrettante volte scatta semplicemente quel meccanismo del poter acquistare con facilità un oggetto tanto poi se non piace lo si rimanda indietro gratis chiamando il corriere e attaccando l’etichetta. E così molti utenti avrebbero iniziato questa pratica mandando su tutte le furie Amazon che li ha buttati fuori dal colosso. Negli Usa sembra che questa pratica abbia preso gamba in maniera un pò troppo imponente, abusando insomma della “bontà” di Amazon di concedere il reso gratis, il rimborso o la riconsegna di un articolo identico. Ovviamente quando il fenomeno è cresciuto, Amazon non è restata a guardare e così questi utenti sono stati bannati dal sito, in alcun caso senza nessun avvertimento, in altri casi, come scrive anche La Repubblica, con un avviso del tipo “Abbiamo notato che hai restituito diversi oggetti negli ultimi 12 mesi per alcuni di questi hai anche chiesto un rimborso o una sostituzione.

Vogliamo sapere come supportarti al meglio nei tuoi acquisti: per favore rispondi a questa mail e spiegaci perché hai restituito questi articoli”. Una sorta di monito insomma, anche se alcuni utenti lamentano di aver fatto solo 5 o 6 resi all’anno e di essersi trovati fuori. Alcuni ex utenti avrebbero raccontato anche le loro esperienze sui social creando gruppi appositi in cui sembrano non spiegarsi il comportamento di Amazon. Il colosso, però, in una nota ha spiegato che il ban avviene solo nel caso di abusi prolungati: “Vogliamo che tutti siano in grado di utilizzare Amazon, ma ci sono rare occasioni in cui qualcuno abusa del nostro servizio per un lungo periodo di tempo. Non prendiamo mai queste decisioni alla leggera, ma con oltre 300 milioni di account attivi dei nostri clienti in tutto il mondo, adottiamo misure appropriate per proteggere l’esperienza di tutti i nostri clienti. Se un cliente crede che abbiamo commesso un errore, lo incoraggiamo a contattarci direttamente in modo tale da poter rivedere il suo account e prendere le misure appropriate”.

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Argomenti: Economia Europa, Economia Italia, Economia USA

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