Arriva la Amazon Tax in favore dei senzatetto, intanto il colosso scannerizza i corpi umani

Mentre Amazon pensa a scannerizzare i corpi umani, il consiglio comunale di Seattle ha approvato la "Amazon tax" per aiutare i senza tetto.

di Chiara Lanari, pubblicato il
Mentre Amazon pensa a scannerizzare i corpi umani, il consiglio comunale di Seattle ha approvato la

Giorni grigi per Jeff Bezos dopo che il consiglio comunale di Seattle ha approvato la “Amazon tax”, una tassa imposta alle grandi aziende per aiutare i senzatetto. La sede principale di Amazon sorge proprio nella città dello Stato di Washington e il Ceo si è detto preoccupato per questa decisione.

Che cos’è la Amazon Tax

L’Amazon tax prevede una tassa annua di 275 euro per ogni dipendente, a doverla tutte le aziende con almeno 20 milioni di ricavi annui, quindi Amazon rientra pienamente nel piano. Lo scopo è raccogliere 50 milioni di dollari a favore degli homeless, una vera e propria emergenza in città. E mentre Bezos non sembra affatto contento di questa decisione, bisogna prendere atto che questa è stata votata all’unanimità, nove a zero. In una nota, il gigante dell’e-commerce ha spiegato che si tratta di un “approccio ostile che ci costringe a porci domande sulla nostra futura crescita”, un punto di vista condiviso anche dal sindaco di Seattle, Jenny Durkan, che ora dovrà decidere se dare il via libera o meno al provvedimento.

Amazon pensa a scannerizzare i corpi

Nel frattempo, secondo quanto rivela il Wall Street Journal, Amazon avrebbe cominciato a scannerizzare i corpi umani. Si tratta di un’altra trovata geniale del colosso dell’e-commerce, che punta sempre di più all’innovazione. Amazon avrebbe avviato un progetto di test su alcune persone a New York, le quali saranno invitate a sottoporsi a varie scansioni del corpo in 20 settimane. Il premio per chi ha dato l’ok a partecipare è di una carta acquisti del valore di 250 dollari. L’obiettivo è ovviamente quello di ottenere informazioni sui cambiamenti del corpo umano in modo da poter fornire una tecnologia precisa in grado di aiutare le persone a trovare la taglia giusta.

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I clienti insomma potranno provare abiti virtualmente grazie ad un nuovo sistema: di recente Amazon aveva acquisito la start-up Body Labs, un software capace di creare avatar tridimensionali del corpo umano, proprio questo software dovrebbe fornire gli strumenti giusti per lo scopo di Amazon, offrire ai clienti un modo per trovare la taglia giusta acquistando online, il tutto per diminuire nettamente il fenomeno dei resi. Riguardo ai resi, i dati sono piuttosto allarmanti: le merci restituite sono spesso il 30% contro l’8% dei negozi fisici. Gli e-commerce, molto spesso, offrono resi gratis proprio per accalappiare più clienti possibili ma i costi di gestione sono alti e questo, alla lunga, potrebbe avere risvolti negativi per quanto riguarda la convenienza di acquistare online. Amazon ci ha visto lungo e potrebbe trovare una valida soluzione anche a questo problema.

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Argomenti: Economia Italia, Economia USA