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Ecobonus veicoli 2026 al via: prenotazione aperta per scooter, moto e quadricicli

Riapre l’ecobonus veicoli: tornano le domande e cresce l’attenzione su moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi ammessi.
18 Marzo 2026
ecobonus veicoli
Foto © Investireoggi

Si riapre la finestra dedicata agli incentivi per la mobilità a basse emissioni destinati a ciclomotori e motocicli elettrici o ibridi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con Comunicato del 17 marzo 2026, ha annunciato che dalle ore 12 del 18 marzo 2026 i concessionari possono tornare a prenotare il bonus attraverso la piattaforma dedicata. Si tratta di una misura già prevista dall’art. 1, co. 1057, Legge n. 145/2018 e poi prorogata dall’art. 1, co. 691, Legge n. 178/2020 per gli acquisti effettuati fino al 2026. La riattivazione del canale operativo conferma il ruolo centrale dell’ecobonus veicoli nel sostegno alla mobilità meno inquinante.

L’obiettivo è favorire la diffusione di mezzi nuovi con impatto ambientale ridotto, alleggerendo il costo di acquisto per privati e operatori economici.

Sul piano pratico, la domanda non passa direttamente dall’acquirente, ma viene inserita dal rivenditore abilitato nel portale gestito per conto del Ministero.

L’incentivo, ricordiamo, deve essere prenotato dal concessionario che poi lo applica al cliente.

Ecobonus veicoli: chi può ottenere il contributo e per quali mezzi

La platea dei beneficiari è piuttosto ampia. Il sostegno, infatti, come l’ecobonus auto 2025, questa edizione non riguarda soltanto le persone fisiche, ma anche i soggetti giuridici. Questo significa che l’agevolazione può interessare sia chi acquista un mezzo per esigenze private, sia imprese e altri enti che intendono rinnovare il proprio parco circolante con modelli meno impattanti.

Per accedere all’ecobonus veicoli il mezzo deve rispettare condizioni precise. In primo luogo deve essere nuovo di fabbrica. In secondo luogo deve avere alimentazione elettrica oppure ibrida. Inoltre deve rientrare nelle categorie “Le”, cioè il gruppo normativo che comprende diversi veicoli leggeri a due, tre o quattro ruote.

Nel dettaglio, tra i mezzi ammessi rientrano i ciclomotori e i motocicli delle classi L1e, L2e, L3e e L4e. Sono compresi anche tricicli e quadricicli classificati L5e, L6e e L7e. La struttura della misura rende, quindi, l’ecobonus veicoli interessante non solo per scooter e moto da città, ma anche per altri mezzi leggeri destinati agli spostamenti quotidiani o ad attività professionali.

Quanto spetta e come funziona la rottamazione

Il vantaggio economico varia in base alla presenza o meno della rottamazione. Senza demolizione di un vecchio veicolo, il contributo è pari al 30% del prezzo di acquisto, con un tetto massimo di 3.000 euro. Con rottamazione contestuale, invece, l’aiuto sale al 40% della spesa sostenuta e può arrivare fino a 4.000 euro. La differenza non è marginale, perché consente un taglio più consistente del costo finale.

Dal punto di vista operativo, l’ecobonus veicoli si traduce, dunque, in uno sconto che viene calcolato sul prezzo del mezzo entro i limiti fissati dalla norma. Chi sostituisce un veicolo vecchio con uno nuovo a emissioni ridotte può contare su una percentuale più favorevole. È proprio questo meccanismo a rendere la misura uno strumento non solo di sostegno ai consumi, ma anche di rinnovo del circolante.

Va ricordato che la gestione delle risorse e il monitoraggio delle prenotazioni sono affidati a Invitalia.

Questo passaggio è importante perché consente di seguire in modo puntuale l’andamento dei fondi disponibili e delle richieste inserite dai concessionari. In altre parole, l’ecobonus veicoli resta legato alla disponibilità effettiva delle somme stanziate.

Ecobonus veicoli: risorse, regole e termine finale della misura

Sul fronte finanziario, la dote complessiva ammonta a 150 milioni di euro nel periodo 2021-2026, secondo quanto stabilito dalla Legge di bilancio 2021. La ripartizione prevede 20 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2021 al 2023 e 30 milioni di euro annui per il triennio 2024-2026. Si tratta di cifre che mostrano una scelta chiara: rafforzare nel tempo il sostegno pubblico verso mezzi meno inquinanti.

Nel complesso, l’ecobonus veicoli si conferma una leva fiscale e industriale di rilievo per il mercato delle due ruote elettriche e ibride. Le basi normative sono già definite, gli importi sono chiari e la durata dell’intervento arriva fino al 2026. Per chi osserva l’andamento del settore, la riapertura delle prenotazioni rappresenta un segnale concreto: lo Stato continua a sostenere l’acquisto di mezzi nuovi appartenenti alle categorie Le, con contributi fino a 3.000 euro senza rottamazione e fino a 4.000 euro con demolizione del veicolo sostituito. Anche per il 2026, dunque, l’ecobonus veicoli resta una misura da seguire con attenzione.

Riassumendo

  • L’ecobonus veicoli rilancia gli incentivi per moto, scooter e quadricicli elettrici o ibridi.
  • Le prenotazioni ripartono dal 18 marzo 2026 tramite piattaforma gestita dai concessionari.
  • Il bonus spetta a persone fisiche e soggetti giuridici per mezzi nuovi categoria Le.
  • Senza rottamazione, contributo pari al 30% fino a 3.000 euro.
  • Con rottamazione, agevolazione sale al 40% fino a 4.000 euro.
  • La misura, prevista da L. 145/2018 e L. 178/2020, resta attiva fino al 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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