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Oggi: 07 Feb, 2026

Domanda per la rottamazione quinquies: il sovraindebitamento viaggia via PEC

La Rottamazione-quinquies 2026 apre nuove possibilità per gestire cartelle esattoriali e procedure di sovraindebitamento nel rispetto delle regole
1 giorno fa
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rottamazione quinquies per sovraindebitamento
Foto © Investireoggi

Affrontare una situazione di debiti fiscali non gestiti richiede oggi una lettura attenta delle norme e degli strumenti messi a disposizione dall’ordinamento. Le recenti indicazioni dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione offrono un’occasione concreta anche per chi si trova in una condizione di difficoltà strutturale, purché si seguano regole precise e tempi ben definiti.

Sovraindebitamento e debiti fiscali: il quadro normativo di riferimento

Il termine sovraindebitamento non descrive un semplice ritardo nei pagamenti, ma una condizione più profonda e duratura. La disciplina è contenuta nel Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D. Lgs. 14/2019), che ha ridefinito i concetti chiave della materia.

La “crisi” è individuata come uno stato di squilibrio che rende probabile l’incapacità futura di far fronte ai debiti, a causa di flussi di cassa insufficienti nei dodici mesi successivi. L’“insolvenza”, invece, rappresenta una situazione già conclamata, nella quale il debitore non riesce più a rispettare regolarmente le proprie obbligazioni.

In termini pratici, si parla di sovraindebitamento quando redditi e patrimonio non risultano più adeguati a sostenere l’insieme dei debiti accumulati, compresi quelli verso il Fisco. In questi casi, sanzioni e interessi possono far crescere l’esposizione in modo rapido, trasformando una difficoltà iniziale in una crisi stabile.

La rottamazione-quinquies prevista dalla Legge di Bilancio 2026

Un intervento rilevante arriva dalla Legge di Bilancio 2026, che ha introdotto la Rottamazione-quinquies delle cartelle di pagamento. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha pubblicato già regole operative e chiarimenti per consentire l’adesione entro il 30 aprile 2026.

La misura consente di definire i carichi affidati all’Agente della Riscossione (dal 1°gennaio 2000 al 31 dicembre 2023) senza il pagamento di sanzioni e interessi di mora, limitando l’esborso alle somme dovute a titolo di imposta e spese.

L’Agenzia stessa hanno inoltre chiarito diversi dubbi applicativi, fornendo indicazioni utili anche per le situazioni più complesse.

Tra queste rientrano i debiti inseriti in procedure di composizione della crisi disciplinate dalla Legge n. 3/2012 o dal titolo IV del D.Lgs. 14/2019, per le quali sono previste modalità di adesione specifiche.

Le modalità speciali di adesione nelle procedure di crisi

Per i contribuenti coinvolti in procedimenti di composizione della crisi da sovraindebitamento, la domanda di accesso alla Rottamazione-quinquies non segue i canali ordinari. L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha precisato che l’istanza deve essere trasmessa esclusivamente tramite posta elettronica certificata.

È necessario utilizzare il modello DA-LS-2026 specifico per la sanatoria del sovraindebitamento, inviandolo alla casella PEC indicata nello stesso modulo e riferita alla Direzione regionale competente (si veda la pagina 3 del modello per conoscere l’indirizzo PEC preciso). Alla comunicazione devono essere allegati il documento di identità del dichiarante e la documentazione richiesta dalle istruzioni.

Il modello non può essere impiegato per i carichi che non rientrano in procedure di crisi regolarmente avviate ai sensi della normativa citata. Il termine per l’invio resta fissato al 30 aprile 2026, data oltre la quale l’adesione non sarà più possibile (salvo proroga). La domanda può essere presentata dal debitore, dal rappresentante legale o da altri soggetti legittimati, compresi coloro che operano sulla base di una delega formale.

Sovraindebitamento e rottamazione: un’opportunità da gestire con attenzione

La possibilità di includere i debiti fiscali nelle procedure di definizione agevolata rappresenta un passaggio importante per chi affronta il sovraindebitamento in modo strutturato. L’integrazione tra strumenti di crisi e misure fiscali consente di ridurre il peso complessivo dell’esposizione, favorendo un percorso di riequilibrio.

Resta centrale il rispetto delle indicazioni operative fornite dall’Agenzia delle Entrate-Riscossione e dei riferimenti normativi, per evitare errori formali che potrebbero compromettere l’accesso ai benefici. In un contesto di sovraindebitamento, la corretta gestione delle scadenze e delle procedure diventa infatti decisiva per trasformare una situazione critica in un’occasione di ripartenza sostenibile.

Riassumendo

  • Il sovraindebitamento indica uno squilibrio duraturo tra debiti, redditi e patrimonio, secondo il D.Lgs. 14/2019.
  • La crisi precede l’insolvenza e riguarda flussi di cassa insufficienti nei dodici mesi successivi.
  • La Legge di Bilancio 2026 introduce la Rottamazione-quinquies delle cartelle esattoriali.
  • L’adesione è possibile anche per debiti inseriti in procedure di composizione della crisi.
  • Nei casi di sovraindebitamento la domanda va inviata solo tramite PEC con modello DA-LS-2026.
  • Il termine ultimo per aderire alla definizione agevolata è fissato al 30 aprile 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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