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Oggi: 05 Gen, 2026

Domanda pensione vecchiaia 2026: requisiti, canali di invio, decorrenza e tempi di risposta

Nel 2026 la pensione di vecchiaia non cambia: requisiti, eccezioni, controlli e domanda INPS da conoscere per arrivare preparati
12 ore fa
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pensioni di vecchiaia
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Nel sistema previdenziale italiano, il 2026 rappresenta un anno di continuità per quanto riguarda l’accesso alla pensione di vecchiaia. Le regole restano stabili, ma non mancano elementi da conoscere con attenzione, soprattutto in vista dei cambiamenti previsti negli anni successivi. Comprendere i requisiti, le eccezioni e le modalità operative è fondamentale per arrivare preparati a questo traguardo.

I requisiti per la pensione di vecchiaia nel 2026

Nel 2026 uomini e donne possono accedere alla pensione di vecchiaia al raggiungimento dei 67 anni di età. A questo requisito anagrafico si affianca quello contributivo, che prevede almeno 20 anni di versamenti previdenziali.

Questa soglia rappresenta la regola generale valida per la maggior parte dei lavoratori.

Il quadro normativo, tuttavia, tiene conto anche di situazioni particolari legate a carriere iniziate molti anni fa o a specifiche autorizzazioni rilasciate in passato. Infatti, accanto alla regola dei 20 anni, esiste una possibilità riservata a determinate categorie di assicurati. In presenza di specifiche condizioni, la pensione di vecchiaia può essere ottenuta con soli 15 anni di contribuzione, pari a 780 settimane.

Questa opzione riguarda chi ha maturato tale anzianità contributiva entro il 31 dicembre 1992 oppure chi è stato autorizzato al versamento volontario dei contributi prima di quella data. Si tratta di situazioni ormai meno frequenti, ma ancora rilevanti per una parte della platea dei futuri pensionati.

I cambiamenti previsti dal 2027

Il 2026 è anche l’ultimo anno in cui resta fermo il requisito anagrafico dei 67 anni. A partire dal 2027 entrerà in vigore un graduale adeguamento legato all’aspettativa di vita.

In origine era previsto un aumento immediato di tre mesi, ma la legge di bilancio 2026 ha ridistribuito l’incremento requisiti pensione su due anni.

Nel dettaglio, nel 2027 saranno necessari 67 anni e 1 mese, mentre dal 2028 l’età salirà a 67 anni e 3 mesi, lasciando invariato il requisito contributivo.

Come avvicinarsi alla domanda di pensione

Avvicinarsi alla pensione senza una verifica preventiva della propria situazione previdenziale può comportare difficoltà inattese. Errori nei dati, periodi di lavoro non registrati o incongruenze anagrafiche emergono spesso solo a ridosso dell’uscita dal lavoro, quando i tempi per intervenire si riducono drasticamente.

Per chi prevede di presentare la domanda pensione vecchiaia nel 2026, è opportuno iniziare i controlli già da adesso prima e prima del compimento dei 67 anni. Questo margine temporale consente di individuare eventuali anomalie e di risolverle con il supporto di professionisti specializzati.

Un passaggio essenziale in questa fase è il controllo dell’Estratto Conto Contributivo. Questo documento riepiloga l’intera carriera lavorativa e i contributi accreditati nel corso degli anni. Verificarne l’esattezza permette di individuare le criticità più frequenti.

Come presentare la domanda di pensione vecchiaia nel 2026

Una volta verificato il possesso di tutti i requisiti, è possibile procedere con la richiesta di pensionamento. La domanda pensione vecchiaia può essere inoltrata all’INPS attraverso diverse modalità.

Il primo canale è quello telematico, utilizzando il servizio online disponibile sul sito dell’Istituto con credenziali SPID, Carta d’Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi. In alternativa, è possibile contattare il Contact Center, chiamando il numero gratuito 803 164 da rete fissa oppure il numero 06 164 164 da cellulare.

Un ulteriore supporto è offerto dai patronati e dagli intermediari abilitati, che prestano assistenza gratuita e curano l’invio telematico della pratica.

La normativa stabilisce un termine ordinario di 30 giorni per la definizione del procedimento amministrativo. La pensione decorre dal giorno successivo alla cessazione del rapporto di lavoro, senza l’applicazione di finestre mobili.

Riassumendo

  • Nel 2026 la pensione di vecchiaia resta accessibile a 67 anni con almeno 20 anni contributivi.
  • Alcuni lavoratori possono andare in pensione con 15 anni di contributi maturati entro il 1992.
  • Dal 2027 l’età pensionabile aumenta gradualmente fino a 67 anni e tre mesi.
  • Pianificare in anticipo il pensionamento aiuta a evitare errori e ritardi nella pratica.
  • La domanda pensione vecchiaia si presenta online, telefonicamente o tramite patronato.
  • Controllare l’Estratto Conto Contributivo è fondamentale per verificare contributi e dati personali.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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