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Oggi: 14 Feb, 2026

Dichiarazioni fiscali 2026: l’Agenzia Entrate aggiorna tutte le bozze

Le bozze dei modelli 2026 aggiornate aprono una stagione decisiva: nuove regole, aliquote riviste e scelte fiscali che incidono subito
2 settimane fa
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dichiarazioni fiscali 2026
Foto © Investireoggi

Con la pubblicazione delle ultime bozze dei modelli dichiarativi, la stagione relativa al periodo d’imposta 2025 entra nella fase decisiva: l’Agenzia delle Entrate ha diffuso schemi e istruzioni aggiornate a fine gennaio 2026, completando il percorso iniziato nei mesi precedenti. I modelli interessati coprono l’intero “pacchetto” dichiarativo (730, Redditi Persone fisiche, Società di persone, Società di capitali ed Enti non commerciali, IRAP, 770 e CNM), con un’attenzione particolare alle novità introdotte dalla legge di Bilancio e dai provvedimenti intervenuti nel 2025.

Una scelta pratica riguarda anche l’organizzazione delle istruzioni: alcune tabelle, prima collocate nei singoli modelli Redditi SP, SC ed ENC, vengono ricondotte nelle “Istruzioni generali” per rendere più lineare la consultazione.

Dichiarazioni fiscali 2026: riserve

Ricordando che l’Agenzia Entrate ha già pubblicato in versione definitiva il Modello CU 2026 e il Modello IVA 2026, tra gli interventi di maggior impatto sugli aggiornamenti delle bozze degli altri dichiarativi fiscali 2026 per chi produce reddito d’impresa spicca l’affrancamento straordinario di saldi attivi, riserve e fondi in sospensione d’imposta.

La gestione passa dalla sezione VII-B del quadro RQ e riguarda poste presenti nel bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2024 e ancora esistenti al termine dell’esercizio chiuso al 31 dicembre 2025, secondo quanto previsto dall’art. 14 del d.lgs. 13 dicembre 2024, n. 192 e dall’art. 1, commi 44 e 45, della legge 30 dicembre 2025, n. 199.

Concordato e IRES premiale

Sul concordato preventivo biennale, le istruzioni recepiscono l’introduzione della nuova casella “comma 1-bis” nel rigo CP1 e la gestione dell’imposta sostitutiva collegata ai soggetti che hanno aderito al biennio 2025-2026 (art. 20-bis, comma 1-bis, d.lgs. 12 febbraio 2024, n. 13; art. 8, d.lgs. 12 giugno 2025, n. 81).

Nei righi CP3-CP5 trova spazio anche l’eventuale quota di imponibile “per trasparenza” da assoggettare all’aliquota sostitutiva; inoltre, tra i componenti che non concorrono al reddito oggetto di concordato entra la maggiorazione del costo del lavoro per nuove assunzioni (art. 13, comma 1, lett. a) e b), d.lgs. 12 giugno 2025, n. 81). In questo quadro, le dichiarazioni fiscali 2026 diventano un passaggio chiave per allineare correttamente opzioni, quote e cause di esclusione/cessazione (art. 9, d.lgs. 12 giugno 2025, n. 81).

Da monitorare anche la cosiddetta “IRES premiale”: per il periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2024 è prevista, al ricorrere delle condizioni, la riduzione dell’aliquota dal 24% al 20% (art. 1, commi 436-444, legge 30 dicembre 2024, n. 207). Qui le dichiarazioni fiscali 2026 assumono rilievo operativo perché l’agevolazione viene gestita già dal frontespizio e da più quadri reddituali.

Cripto-attività, ibridi, crisi d’impresa e altre novità operative

Sul fronte finanziario, le plusvalenze da cripto-attività trovano nuove sezioni dedicate nel quadro RT. È prevista un’imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze e altri proventi realizzati dal 1° gennaio 2026 (art. 67, comma 1, lett. c-sexies, TUIR; art. 1, comma 24, legge 30 dicembre 2024, n. 207). Per i token di moneta elettronica denominati in euro, dal 1° gennaio 2026 l’aliquota indicata è del 26% (art. 1, comma 28, legge 30 dicembre 2025, n. 199). In pratica, le dichiarazioni fiscali 2026 richiederanno attenzione nella ricostruzione dei proventi e nell’inquadramento del corretto perimetro impositivo.

Nel quadro RS compare un prospetto per comunicare la predisposizione della documentazione sui disallineamenti da ibridi (art. 4 del DM MEF 6 dicembre 2024; art. 61, d.lgs. 27 dicembre 2023, n. 209). Sempre in ottica di semplificazione, viene eliminata la sezione del quadro RQ legata all’imposta sostitutiva sulle esistenze iniziali dei beni (art. 1, commi 78-85, legge 30 dicembre 2023, n. 213).

Le istruzioni richiamano anche integrazioni sulla disciplina della crisi d’impresa (art. 88, comma 4-ter, TUIR) con riferimento agli strumenti del Codice della crisi (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14: artt. 56, 57, 60, 61 e 64-bis) e agli interventi del d.lgs. 4 dicembre 2025, n. 186.

Cosa monitorare nelle dichiarazioni fiscali 2026

Tra le scadenze “di contenuto” spiccano l’assegnazione agevolata di beni ai soci o la cessione di immobili e beni mobili registrati non strumentali: è prevista un’imposta sostitutiva dell’8% (10,5% per società non operative) sulla differenza tra valore normale e costo fiscale, con termine entro il 30 settembre 2026; la disciplina riguarda anche trasformazioni in società semplici entro la stessa data (art. 1, commi 35-40, legge 30 dicembre 2025, n. 199).

Inoltre, entrano codici e regole per l’iper-ammortamento legato a investimenti in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale e all’energia rinnovabile, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028 (art. 1, commi 427-436, legge 30 dicembre 2025, n. 199), e per la rateizzazione delle plusvalenze su beni strumentali (art. 86, comma 4, TUIR; art. 1, commi 42-43, legge 30 dicembre 2025, n. 199).

I bonus edilizi nella dichiarazioni fiscali 2026

Chiude il quadro la rivalutazione delle partecipazioni: l’imposta sostitutiva per la rideterminazione del costo fiscale passa dal 18% al 21% dal 1° gennaio 2026 (art. 5, comma 2, legge n. 448/2001; art. 1, comma 144, legge 30 dicembre 2025, n. 199), e la detrazione del 36% per spese 2026 di Ecobonus e Sismabonus (art. 1, comma 22, lett. a) e b), legge 30 dicembre 2025, n. 199).

In sintesi, le dichiarazioni fiscali 2026 richiedono un controllo puntuale di opzioni, aliquote e nuovi righi, per evitare errori che nascono spesso da dettagli apparentemente “di forma”

Riassumendo

  • Pubblicate le bozze dei modelli dichiarativi 2026 con istruzioni riorganizzate e calendario aggiornato.
  • Novità per imprese: affrancamento riserve, concordato biennale e introduzione dell’IRES premiale.
  • Gestione fiscale aggiornata per cripto-attività e nuovi obblighi sui disallineamenti da ibridi.
  • Semplificazioni e chiarimenti sulla crisi d’impresa e sull’eliminazione di alcune imposte sostitutive.
  • Assegnazioni agevolate ai soci e trasformazioni con imposta sostitutiva entro settembre 2026.
  • Rivalutazioni, iper-ammortamenti e bonus edilizi rendono centrali le dichiarazioni fiscali 2026.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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