Molti contribuenti pensano che basti sostenere una spesa per ottenere il rimborso nel 730. In realtà non è sempre così.
Anche quando la spesa è reale e documentata, le relative detrazioni spettanti potrebbero saltare se manca uno dei requisiti richiesti.
La spesa non basta
Per ottenere le detrazioni servono più condizioni:
- spesa ammessa dalla legge;
- documento corretto;
- intestazione giusta;
- pagamento valido;
- requisiti rispettati.
Il problema del pagamento
Molte spese richiedono il pagamento tracciabile:
- carta;
- bancomat;
- bonifico.
Se paghi in contanti quando non è consentito, le detrazioni possono andare perse.
Anche il precompilato può ingannare
Una spesa può essere presente nel 730 precompilato, ma non essere comunque valida.
Su questo vertono i controlli del Fisco.
E, in caso di controllo, devi dimostrare di aver rispettato tutte le regole.
Quando perdi il rimborso
- pagamento non tracciato;
- documento intestato alla persona sbagliata;
- familiare non a carico;
- limiti superati;
- documentazione incompleta.
Detrazioni perse: i casi più frequenti
- spese sanitarie;
- scuola e università;
- attività sportive dei figli;
- affitti studenti;
- spese familiari.
Quanto si perde
Le detrazioni al 19% possono incidere molto:
- 300 euro → circa 57 euro;
- 800 euro → circa 152 euro;
- 1.500 euro → circa 285 euro.
Riassumendo
- la spesa reale non garantisce la detrazione;
- serve pagamento corretto;
- conta l’intestazione del documento;
- il precompilato va controllato;
- un errore può far perdere il rimborso.