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Oggi: 10 Feb, 2026

Dall’Agenzia delle Entrate nuove lettere in arrivo con la proposta di azzerare debiti e rimborsi

Arrivano le lettere sulla compensazione delle cartelle esattoriali con i rimborsi fiscali, ecco cosa scrive l'Agenzia delle Entrate.
2 settimane fa
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Agenzia delle Entrate lettere
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In arrivo le lettere dell’Agenzia delle Entrate che rispondono a due diversi quesiti di tanti contribuenti. Infatti, le nuove missive vengono inviate a soggetti che, da un lato, hanno somme da versare alla Riscossione e, dall’altro, vantano rimborsi fiscali ancora da ricevere.

Queste comunicazioni, quindi, intervengono su due situazioni parallele: il rimborso che tardava ad arrivare trova spiegazione proprio nella lettera, mentre i debiti pendenti, su cui incombevano rischi di pignoramenti, fermi amministrativi o ipoteche, possono essere gestiti attraverso una procedura specifica.

Ma di cosa si tratta esattamente? E che genere di lettera è quella di cui parliamo? Una nostra lettrice ci scrive proprio al riguardo, perché ne ha ricevuta una.

“Buonasera, mi chiamo Alice. Ho appena ricevuto una lettera dell’Agenzia delle Entrate in cui mi chiedono se voglio compensare le mie cartelle esattoriali con il rimborso del modello 730 che avrei dovuto ricevere a dicembre e che ancora oggi non ho avuto. Premetto che vi ho scritto anche sul finire dello scorso anno chiedendo chiarimenti sul mancato rimborso, e mi avevate detto che poteva dipendere da alcune cartelle esattoriali. Nella lettera ho la conferma. Ma non so cosa fare adesso, anche perché il rimborso è di 1.200 euro mentre ho oltre 3.000 euro di cartelle.”

Dall’Agenzia delle Entrate nuove lettere in arrivo con la proposta di azzerare debiti e rimborsi

La lettera di cui ci parla la nostra lettrice, e che sta arrivando in modo massiccio a tanti contribuenti, riguarda la cosiddetta compensazione.

Si tratta di una possibilità offerta ai cittadini per saldare alcuni debiti fiscali utilizzando crediti vantati nei confronti dello Stato.

In pratica, chi attende un rimborso dal modello 730 può scegliere di rinunciare a quella somma per ridurre o azzerare cartelle esattoriali già iscritte a ruolo.

In effetti, l’oggetto della lettera è molto chiaro:

“Notifica di rimborso e proposta di compensazione ex articolo 28-ter DPR 602/1973”.

La normativa prevede che, quando un contribuente ha diritto a un rimborso, l’Agenzia delle Entrate debba verificare se esistono debiti pendenti affidati alla Riscossione. Se tali pendenze risultano presenti, allora l’Agenzia delle Entrate Riscossione può inviare una proposta di compensazione.

È importante sottolineare che non si tratta di un automatismo: il contribuente deve sempre accettare espressamente la compensazione.

Entro 60 giorni, infatti, l’interessato è chiamato a comunicare se intende autorizzare o meno l’operazione.

Come si risponde alla proposta di compensazione appena arrivata

Nella lettera vengono indicati:

  • i debiti complessivi iscritti a ruolo;
  • i crediti fiscali spettanti, come il rimborso 730;
  • le modalità operative per fornire risposta.

Entro i 60 giorni previsti, il contribuente può presentare l’istanza:

  • tramite posta elettronica certificata (PEC);
  • oppure consegnandola direttamente agli sportelli territoriali dell’Agente della Riscossione.

La risposta avviene compilando il modulo allegato alla missiva.

Il contribuente dovrà semplicemente barrare la casella:

  • “Autorizza”, se intende accettare la compensazione;
  • oppure “Non autorizza”, se decide di rifiutarla.

In caso di rifiuto, però, occorre sapere che le somme da rimborsare resteranno comunque nella disponibilità del Fisco fino al 31 dicembre dell’anno successivo a quello in cui sono state messe a disposizione, e quindi il rimborso potrebbe continuare a subire ritardi.

In definitiva, queste lettere rappresentano una possibilità concreta per ridurre i debiti sfruttando crediti fiscali già maturati, ma la scelta finale spetta sempre al contribuente, che deve valutare attentamente la propria situazione economica e debitoria.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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