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CU 2026, invio e consegna tra marzo e aprile: per questi soggetti nessun obbligo

La CU 2026: regole, scadenze fiscali e semplificazioni per professionisti e sostituti d’imposta con riferimento ad alcune partite IVA
8 Marzo 2026
cu 2026 forfettari
Foto © Investireoggi

La Certificazione Unica, spesso indicata con l’acronimo CU, è uno dei documenti più rilevanti nel sistema fiscale italiano. Questo certificato viene rilasciato dal sostituto d’imposta, cioè dal datore di lavoro oppure dall’ente pensionistico, e riporta i redditi percepiti nel corso dell’anno precedente insieme alle imposte trattenute. La CU 2026 dei contribuenti forfettari rientra nel quadro delle novità normative che hanno modificato alcuni adempimenti fiscali.

In generale, la Certificazione Unica relativa al 2026 riguarda i compensi pagati nel periodo d’imposta 2025. Si tratta, quindi, di un documento fondamentale sia per i contribuenti, che devono predisporre la dichiarazione dei redditi, sia per l’Agenzia delle Entrate, che utilizza i dati per elaborare il modello di dichiarazione redditi precompilato.

Negli ultimi anni, tuttavia, alcune categorie di lavoratori autonomi hanno visto cambiare gli obblighi collegati alla CU. Le modifiche sono state introdotte per semplificare il sistema e ridurre gli adempimenti burocratici.

CU 2026: cos’è e a cosa serve

La Certificazione Unica ha una duplice funzione nel sistema tributario. Da un lato rappresenta il documento che certifica ufficialmente i redditi percepiti da lavoratori dipendenti, pensionati e collaboratori. Dall’altro lato permette all’Amministrazione finanziaria di raccogliere informazioni precise sui compensi erogati e sulle relative trattenute fiscali.

Grazie a questi dati l’Agenzia delle Entrate può predisporre la dichiarazione precompilata prevista dall’art. 1 del D. Lgs. 175/2014. Le informazioni contenute nella CU consentono, quindi, un controllo incrociato tra quanto dichiarato dal contribuente e quanto comunicato dal sostituto d’imposta.

Nel documento sono indicati diversi elementi rilevanti dal punto di vista fiscale, tra cui:

  • i redditi corrisposti nel periodo d’imposta precedente;
  • le ritenute fiscali applicate;
  • i contributi previdenziali eventualmente versati;
  • altre informazioni utili alla compilazione della dichiarazione dei redditi.

Per questo motivo la CU rappresenta un passaggio essenziale nel sistema di monitoraggio dei redditi e nella corretta applicazione delle imposte.

Le scadenze previste per l’invio della Certificazione Unica 2026

La normativa fiscale stabilisce tempi precisi per la trasmissione della Certificazione Unica all’Agenzia delle Entrate. Le date cambiano in base alla tipologia di reddito certificato. Per le CU 2026 le principali scadenze sono le seguenti:

  • 16 marzo 2026: termine entro cui devono essere trasmesse le CU relative ai redditi da lavoro dipendente e alle pensioni;
  • 30 aprile 2026: data limite per l’invio delle certificazioni riguardanti compensi corrisposti a professionisti che esercitano abitualmente arti o professioni;
  • 31 ottobre 2026 (che slitta al 2 novembre 2026 perché il 31 cade di sabato): termine che coincide con la scadenza del modello 770 e riguarda le certificazioni che riportano esclusivamente redditi esenti oppure non utili per la dichiarazione precompilata.

Indipendentemente dal tipo di reddito, il sostituto d’imposta deve consegnare il documento al lavoratore o al collaboratore entro il 16 marzo 2026. In questo modo il contribuente dispone delle informazioni necessarie per compilare correttamente la dichiarazione dei redditi.

L’eliminazione della CU per i contribuenti in regime forfettario

Un cambiamento rilevante riguarda proprio la CU dei contribuenti in regime forfettario. Con l’entrata in vigore del D.

Lgs. n. 1/2024, infatti, è stato eliminato l’obbligo di trasmissione e di consegna della Certificazione Unica per i lavoratori autonomi che applicano il regime forfettario o il regime di vantaggio.

Questa semplificazione normativa era già stata introdotta con le certificazioni relative al periodo d’imposta 2024 (CU 2025) e continua ad applicarsi anche per le certificazioni relative al 2025, cioè la CU 2026.

Il motivo della modifica risiede nell’introduzione generalizzata della fatturazione elettronica, obbligatoria per i forfettari dal 1° gennaio 2024. Attraverso il Sistema di Interscambio (SdI), l’Agenzia delle Entrate riceve automaticamente i dati relativi alle fatture emesse e ai compensi percepiti.

Poiché queste informazioni sono già disponibili nei sistemi dell’Amministrazione finanziaria, la Certificazione Unica non è più necessaria per monitorare tali redditi. Di conseguenza il sostituto d’imposta non deve più trasmettere né consegnare la certificazione relativa a questi compensi.

CU 2026 dei contribuenti forfettari: vantaggi della semplificazione fiscale

L’eliminazione della CU 2026 dei contribuenti forfettari rappresenta una misura di semplificazione significativa sia per i professionisti sia per le aziende che effettuano pagamenti. Dal punto di vista dei sostituti d’imposta, la cosa comporta una riduzione degli adempimenti amministrativi. Non è più necessario predisporre e inviare la certificazione per i compensi pagati ai lavoratori autonomi che operano con regime forfettario o di vantaggio. Questo cambiamento consente alle imprese di ridurre il carico burocratico e di gestire con maggiore efficienza le attività fiscali interne.

Anche per i professionisti (commercialista, consulente del lavoro, ecc.) la modifica porta alcuni benefici. Grazie alla fatturazione elettronica, i dati sui compensi percepiti sono già registrati nei sistemi dell’Agenzia delle Entrate, evitando duplicazioni informative e passaggi documentali aggiuntivi.

Occorre però ricordare che la semplificazione riguarda solo la CU 2026 dei contribuenti forfettari e dei soggetti nel regime di vantaggio. Per tutte le altre tipologie di reddito soggette a Certificazione Unica, gli obblighi di trasmissione e consegna rimangono pienamente in vigore secondo le scadenze previste dalla normativa fiscale.

Riassumendo

  • CU 2026 dei contribuenti forfettari: eliminato l’obbligo di Certificazione Unica per questi lavoratori autonomi.
  • La Certificazione Unica attesta redditi percepiti e ritenute fiscali dell’anno d’imposta precedente.
  • Il documento serve ai contribuenti per dichiarazione dei redditi e all’Agenzia per il 730 precompilato.
  • Scadenza principale di invio CU: 16 marzo 2026 di dipendenti e pensionati.
  • Altre scadenze: 30 aprile di professionisti, 31 ottobre (2 novembre) per redditi esenti.
  • L’obbligo di fatturazione elettronica dal 2024 ha reso superflua la CU per forfettari.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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