
Conto deposito senza imposta di bollo: quali banche pagano per il cliente
Sono esonerati dal pagamento dell’imposta di bollo, tutti i conti correnti con giacenza media inferiore ai 5 mila euro. Se però il contribuente ha più conti presso lo stesso istituto, il valore si calcola sulla somma. E’ evidente quindi che il valore minimo dell’imposta di bollo, fissato a 34,20 €, sia particolarmente penalizzante per chi ha investite in un conto deposito cifre inferiori a 22.800 euro.
Questo spiega il successo dei conti deposito senza imposta di bollo: in alcuni casi infatti è l’istituto bancario a farsi carico del pagamento in nome del cliente. Questa che, fino all’anno scorso, era una politica piuttosto comune, è rimasta oggi una prerogativa concorrenziale di poche banche (Banca Ifis, Rendimax; Banco Popolare, YouBanking; Banca sistema, Sìconto!Deposito; Ibl Banca e BccForWeb). Queste offerte sono generalmente aperte anche alle persone fisiche ma sono studiate appositamente per il piccolo risparmiatore.
Conti corrente ad alta remunerazione, l’imposta di bollo è fissa
Un altro escamotage molto diffuso per aggirare la fastidiosa imposta proporzionale è quello spostarsi su prodotti finanziari senza vincoli di liquidità, come ad esempio un conto corrente ad alta remunerazione (con tassi di interesse intorno al 3%): l’imposta di bollo sui conti correnti infatti non viene applicata in maniera progressiva al saldo ma è fissa a 34,20 euro.