Dal 3 giugno 2026 è cambiata la gestione fiscale delle vendite legate alla ricarica dei veicoli elettrici. I soggetti che amministrano gli impianti possono registrare via web, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, i dispositivi usati per raccogliere e inviare i corrispettivi. La novità riguarda i cosiddetti “Server energia”, strumenti collegati alle colonnine ricariche e destinati a conservare i dati delle operazioni effettuate.
Colonnine ricariche, parte il censimento dei Server energia
Il nuovo servizio telematico permette agli operatori del settore di comunicare all’Amministrazione finanziaria quali strumenti sono attivi e utilizzati per la memorizzazione e la trasmissione dei corrispettivi. In sostanza, il gestore deve far conoscere al Fisco i propri “Server energia”, cioè i dispositivi che registrano le somme incassate per le ricariche dei veicoli elettrici.
L’adempimento può essere eseguito direttamente dal soggetto interessato oppure tramite un intermediario abilitato. Il punto di accesso è il portale “Fatture e corrispettivi”, già utilizzato per molti obblighi legati alla certificazione delle operazioni commerciali.
La procedura non riguarda quindi la semplice presenza fisica delle infrastrutture, ma gli strumenti informatici che dialogano con il sistema fiscale. Per questo motivo il censimento assume un ruolo centrale: senza la corretta registrazione dei dispositivi, la trasmissione dei dati rischia di non essere allineata alle regole fissate dall’Agenzia.
Le regole tecniche definite dall’Agenzia delle Entrate
Le informazioni da inviare e le modalità operative non sono lasciate alla libera scelta dei gestori. Le specifiche sono state stabilite con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 12 dicembre. È questo l’atto che disciplina il quadro tecnico dell’adempimento e indica come devono essere censiti i “Server energia”.
Il riferimento al provvedimento è importante perché consente di individuare la base amministrativa dell’obbligo. I gestori devono quindi attenersi alle istruzioni dell’Agenzia, utilizzando il canale telematico previsto e comunicando i dati richiesti secondo le regole indicate.
Il sistema mira a rendere tracciabili i corrispettivi derivanti dalle ricariche elettriche. In questo modo, le operazioni effettuate presso le colonnine ricariche vengono ricondotte a un flusso digitale ordinato, utile sia per gli operatori sia per l’Amministrazione finanziaria.
Scadenze: cosa succede dal 23 giugno 2026
La registrazione dei dispositivi è disponibile dal 3 giugno 2026, ma la trasmissione dei dati seguirà un calendario distinto. Il canale per l’invio dei corrispettivi sarà aperto il 23 giugno 2026. Da questa data decorrerà un termine straordinario di 45 giorni per comunicare le operazioni già effettuate nei mesi precedenti.
Il periodo interessato dalla prima trasmissione va dal 1° gennaio 2026 al 31 maggio 2026. Considerando i 45 giorni dalla data di apertura del canale, il termine finale cade il 6 agosto 2026. Entro questa scadenza dovranno quindi essere inviati i dati dei corrispettivi maturati nei primi cinque mesi dell’anno.
Per le operazioni successive il meccanismo diventerà ordinario. I corrispettivi registrati da giugno 2026 in avanti dovranno essere trasmessi entro la fine del mese successivo a quello di riferimento. Questo significa che il sistema entrerà progressivamente in una gestione periodica e stabile, con invii mensili secondo le tempistiche indicate.
Colonnine ricariche, perché il nuovo obbligo conta per i gestori
Il nuovo adempimento segna un passaggio significativo per chi opera nel mercato della mobilità elettrica. La crescita delle ricariche a pagamento rende necessario un controllo puntuale dei flussi economici generati dai punti di erogazione. I “Server energia” diventano così lo snodo tecnico attraverso cui i dati fiscali vengono raccolti e trasmessi.
Per i gestori delle colonnine ricariche, la corretta registrazione dei dispositivi rappresenta il primo passaggio per rispettare il calendario fissato dall’Agenzia delle Entrate. L’obbligo non introduce importi da versare, ma richiede attenzione sulle date e sulla procedura telematica.
In sintesi, dal 3 giugno 2026 è possibile censire i dispositivi online; dal 23 giugno 2026 partirà il canale di invio; entro il 6 agosto 2026 dovranno essere comunicati i dati dal 1° gennaio al 31 maggio 2026; per i mesi successivi varrà la regola dell’invio entro la fine del mese seguente. Le colonnine ricariche entrano così in un sistema di comunicazione fiscale più strutturato.
Riassumendo
- Colonnine ricariche: dal 3 giugno 2026 parte il censimento online.
- I gestori devono registrare i “Server energia” sul portale fiscale.
- L’adempimento può essere svolto anche tramite intermediario abilitato.
- Il canale per inviare i corrispettivi apre il 23 giugno 2026.
- I dati gennaio-maggio 2026 vanno trasmessi entro il 6 agosto.
- Da giugno, invio entro la fine del mese successivo.