All’interno del parco dei Certificati appena emessi da BNP Paribas, ne balza all’occhio uno di recente emissione che consente di investire su 1 società appartenente al settore americano dell’health care.

In tal modo si dà la possibilità agli investitori di investire indirettamente su un’azione in tema salute (industria delle catene di farmacie retail) con un impiego di danaro limitato (taglio nominale unitario 100€). Indirettamente perché, a fronte della rinuncia ai dividendi e ad eventuali salite del sottostante – ossia l’azione -, si ottiene un flusso cedolare periodico potenziale e una protezione condizionata – da eventuali discese dei sottostanti – sull’investimento fatto.

Cosa molto importante inoltre, è l’assoluta efficienza della fiscalità dei certificati (redditi diversi in quanto derivati cartolarizzati) nella compensazione delle minusvalenze presenti nello zaino fiscale. Per maggiori informazioni leggi: Recupero Minusvalenze? Sfrutta l’efficienza della fiscalità dei certificati, spunti operativi

Informazioni sul sottostante

Innanzitutto l’azione in questione è CVS Health (CVS), quotata al NYSE (e componente dell’S&P500). Essendo solo uno il titolo su cui è scritto il certificato, il rischio di correlazione si riduce al mercato/settore in cui è quotata/opera.

CVS è quotata da un periodo di tempo più che sufficiente per effettuare adeguate valutazioni di stampo quantitativo. Ad esempio è possibile analizzare i bilanci (ricavi, ebtida, utili, Free Cash Flows, vari ratios ecc) e la natura stocastica (mean reverting, trend following o random walk) che muove fondamentalmente il processo del prezzo del sottostante analizzato, potendo anche osservare possibili ed eventuali mutamenti di natura a seconda del periodo storico/time frame.

A livello tecnico-quantitativo CVS possiede una proprietà trend following sui 3 periodi analizzati. Considerando i rendimenti logaritmici giornalieri, l’esponente di Hust è > 0,5 con una significatività statistica che cresce al crescere del periodo analizzato, ossia con: H_1024=0,56 e Sign. Stat.=93,27%; H_2048=0,56 e Sign. Stat.>97,26%; H_4096=0,55 e Sign. Stat>98,99%. Si consiglia quindi di fare trading diretto sul titolo con delle tecniche momentum/trend following/breakout.

A livello fondamentale Zacks classifica attualmente come HOLD il titolo, dovendo produrre utili in linea alle stime nei periodi a venire (metrica degli earning surprise). A livello di FCF (Free Cash Flow) è possibile effettuare una valutazione con il metodo dei DCF (Discounted Cash Flows), in quanto dal 2009 ad oggi CVS ha prodotto cassa in modo constante e consistente. In base all’ultimo FCF, un aumento stimato dei flussi del 9,02%, un tasso di crescita perpetua del 3,50% per considerare l’alta inflazione attuale e un WACC del 10%, si stima un prezzo obiettivo di 158,88 $, segnando uno STRONG BUY del +105,80% rispetto alle quotazioni attuali. Le valutazioni a livello fondamentale, quindi, divergono.

La volatilità implicita (per convenzione analizzata su una rolling window a 30 giorni) è stata quasi sempre mediamente contenuta. Considerando il periodo storico che va dal 2014 ad oggi ha viaggiato in un range massimo compreso approssimativamente intorno al 10%-35% (con un outlier al 70% in corrispondenza della pandemia), ed un valore attuale in discesa, attualmente intorno al 22%.

Rispetto al beta, sui 5 anni si rileva un valore di +0,70, e sulla metrica rolling a 1 anno è possibile dire che si tratta di un titolo che è quasi sempre stato difensivo, con un basso valore attuale di circa +0,56, potendo classificare il titolo come piuttosto difensivo nei confronti del mercato benchmark (S&P500).

In ultimo, ma non per importanza, il titolo paga dividendi atti alla strutturazione del prodotto.

Se quindi non si vuole avere un’esposizione diretta all’azione in questione, ma ottenere una protezione condizionata sull’investimento fatto e delle alte cedole potenziali, è possibile prendere a riferimento il certificato che andremo a presentare.

BNP Paribas Certificate Phoenix Memory: struttura del certificate

A seguire le caratteristiche principali del certificato:

  • Barriera europea di protezione sul capitale pari al 70% del valore iniziale
  • Trigger cedole al 70% del valore iniziale
  • Cedole trimestrali condizionate dell’1,86% sul taglio nominale, con effetto memoria
  • Autocall trigger trimestrale attiva dal 3° trimestre e pari al 100% del valore iniziale
  • Scadenza a 1,5 anni
  • Opzione quanto che neutralizza il tasso di cambio
  • Valore nominale 100 Euro
  • Prezzo lettera rilevato a circa 99,26 Euro – intorno alle 11:30 del 26.02.2024 –

BNP Paribas Certificate Phoenix Memory: funzionamento del payoff

Questo certificato è stato emesso il 21.02.2024, ha data di valutazione finale al 07.08.2025 (scadenza/liquidazione 18.08.2025), è negoziato su EuroTLX (Cert-X) ed ha un valore nominale di 100 Euro.

Il certificato in questione paga cedole trimestrali di 1,86 Euro se il sottostante non scende oltre il trigger delle cedole, posto al 70% del valore iniziale. In altre parole CVS non deve scendere oltre il 30% del valore iniziale per far si che il prodotto elargisca le cedole.

In caso contrario non viene corrisposta alcuna cedola, che però viene immagazzinata in memoria e pagata assieme a tutte quelle eventualmente non pagate in precedenza quando si presenta la condizione del pagamento, ovvero quando CVS risale sopra il trigger in una delle date di valutazione successive.

Il meccanismo Autocall permette di ottenere il rimborso anticipato, grazie all’autocall trigger trimestrale, a partire dal 3° trimestre e pari al 100% del valore iniziale del sottostante. In pratica, ad ogni data di valutazione si hanno due scenari:

  1. se il prezzo del sottostante è pari o superiore all’autocall trigger (ossia il valore iniziale) il certificato rimborsa il valore nominale più la cedola del trimestre in questione (e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria);
  2. in caso contrario la vita del prodotto continua.

NB: In altre parole, se scatta il meccanismo di autocall alla prima data si ottengono 3 cedole più il nominale, ossia 105,58 Euro. Altrimenti si passa alla seconda data ecc.

A scadenza si prefigurano 2 scenari:

  • se alla data di valutazione finale il sottostante non scende sotto la barriera europea – della stessa entità del trigger cedolare -, il certificato paga il nominale più l’ultima cedola – e quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria -; in altre parole si otterrebbero 6 cedole più il nominale ossia 111,16 Euro.
  • in caso contrario il certificato di investimento replica linearmente la performance del titolo, pagando un valore pari al valore nominale del certificato per la performance (data dal valore finale in rapporto al valore iniziale) di CVS.

Da notare la presenza della barriera europea: grazie a tale caratteristica il valore dei sottostanti può anche fluttuare sotto barriera durante la vita del certificato senza compromettere la protezione del capitale. Affinché venga restituito il valore nominale, il valore dei sottostanti deve risultare sopra la barriera solo alla data di valutazione finale.

Da notare anche la presenza dell’opzione quanto: nonostante il titolo su cui sia scritto il certificato è denominato in USD, il prodotto paga un importi in Euro, non lasciando l’investitore esposto a variazioni (favorevoli o sfavorevoli) del cambio EUR/USD.

Il sottostante e la componente lineare

La situazione attuale sul sottostante  di questo certificate targato BNP Paribas è la seguente:

CVS Health -> valore iniziale (75,48 USD), Barriera/Trigger Cedola (52,836 USD), ultimo prezzo registrato (chiusura al 23.02.2024 a 77,2 USD, pari al 102,28% del valore iniziale).

Dato che il sottostante si trova al 102,28% ed il certificato prezza poco sotto 100 euro si può dire che il prodotto quoti con un piccolissimo sconto sulla componente lineare.

Analisi dinamico-oggettiva del payoff a scadenza

In base alle quotazioni attuali del sottostante, ed un prezzo lettera (=di acquisto per l’investitore) di 99,26 euro questo sarebbe il payoff a scadenza (= la struttura di pagamento del contratto, data dal Val Rimb Cert, al variare del valore del sottostante dalla quotazione attuale a 0%, dato da Pr Sottost: rosso per decrementi/perdite %, verde per aumenti/guadagni %):

Se il certificate non si è estinto anticipatamente paga il nominale più l’ultima cedola condizionata, (assieme a quelle eventualmente non pagate in precedenza grazie all’effetto memoria), ottenendo 111,16 Euro, se il sottostante non scende oltre il 31,52%. Considerando l’effetto memoria il certificato paga 111,16 Euro (il nominale più 6 cedole), con un rendimento potenziale lordo massimo a poco meno di 1 anno e mezzo di circa il 12% (8,07% annualizzato) rispetto il suddetto prezzo lettera.

Invece, se il sottostante scendesse con più forza il certificato perderebbe, in %, un valore leggermente inferiore rispetto l’investimento diretto sul sottostante stesso. In altre parole, come detto, il certificato quota con un piccolissimo sconto sulla componente lineare.

Codice ISIN del prodotto

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Nota Bene: il trading e l’attività d’investimento in generale possono comportare rischi significativi per il capitale, con perdite che potrebbero in alcuni casi eccedere il capitale iniziale. Gli scenari di mercato cambiano continuamente e le performance passate non rappresentano garanzia delle performance future. È pertanto fondamentale assicurarsi di aver compreso tali rischi. Le informazioni presentate in questo sito non sono in alcun modo da intendersi come sollecito all’investimento e sono rivolte ad un pubblico indistinto, non rappresentando in alcun modo attività di consulenza finanziaria personalizzata -e nemmeno generica-  in base ai profili di rischio e rendimento degli investitori. Ogni decisione di investimento è sotto la piena ed esclusiva responsabilità del lettore. Né l’autore né Investire Oggi saranno responsabili nei confronti di nessun utente né di qualsivoglia altra persona o entità per l’inesattezza delle informazioni o per qualsiasi errore od omissione nei suoi contenuti, a prescindere della causa di tali inesattezze, errori od omissioni.