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Cambia il calcolo della pensione, continua l’effetto Fornero dopo 14 anni, cosa succede adesso?

Ecco come incide sul calcolo della pensione la normativa del sistema previdenziale basata sulla legge Fornero.
14 Aprile 2026
legge Fornero
Foto © Pixabay

Da tempo il tema più discusso in ambito previdenziale è l’aumento dei requisiti pensionistici previsto a partire dal 2027. Spesso si legge che il governo attuale abbia “allontanato” le pensioni, ma la realtà è più complessa.

Questo meccanismo, infatti, affonda le sue radici ben prima, ed è stato reso più rigido con la riforma Fornero, che ha introdotto l’adeguamento automatico alle aspettative di vita con cadenza biennale.

Se una critica può essere mossa, riguarda piuttosto il mancato superamento di questo sistema, più che l’introduzione degli aumenti stessi.

Tuttavia, c’è un altro aspetto, meno discusso ma altrettanto rilevante: il cambiamento nel calcolo delle pensioni, destinato a incidere in modo concreto sugli assegni futuri.

Cambia il calcolo della pensione: continua l’effetto Fornero dopo 14 anni, cosa succede adesso?

Il 2027 si prospetta come un anno di svolta per il sistema pensionistico.

Da un lato, aumenteranno i requisiti anagrafici:

  • la pensione di vecchiaia passerà da 67 anni a 67 anni e 1 mese;
  • nel 2028 si arriverà a 67 anni e 3 mesi.

Lo stesso meccanismo interesserà anche:

Ma il vero cambiamento riguarda il metodo di calcolo, spesso trascurato nel dibattito pubblico.

Coefficienti di trasformazione: pensioni più basse a parità di contributi

Dal 1° gennaio 2027 verranno aggiornati i coefficienti di trasformazione, cioè i parametri che convertono il montante contributivo in pensione annua.

Questi coefficienti:

  • vengono aggiornati ogni due anni;
  • tengono conto dell’aumento della speranza di vita;
  • risultano generalmente meno favorevoli nel tempo.

Questo significa che, a parità di contributi versati, chi andrà in pensione nel biennio 2027-2028 percepirà un assegno più basso rispetto a chi è uscito nel biennio precedente.

Lo stesso fenomeno si è già verificato nel passaggio tra il biennio 2023-2024 e 2025-2026, e continuerà a ripetersi.

In definitiva, il sistema pensionistico evolve lungo due direttrici:

  • requisiti più elevati per l’accesso;
  • importi potenzialmente più bassi per effetto del calcolo.

Un doppio impatto che rende sempre più importante pianificare con attenzione il proprio percorso previdenziale.

Pensioni contributive, ecco come funzionano i calcoli

Le pensioni contributive riguardano tutti quelli che hanno iniziato a versare dopo il 1995. Ma riguarda, per quota, anche chi ha iniziato prima. Ed in misura maggiore per quanti hanno pochi anni di versamenti prima del 1996. Infatti, la quota di pensione calcolata con il sistema contributivo riguarda tutti i periodi successivi al 31 dicembre 1995, a meno che a quella data l’interessato non avesse già maturato 18 anni almeno di contributi. In questo caso la quota contributiva di pensione riguarderebbe una fetta più piccola di carriera, ovvero quella successiva al 31 dicembre 2011.

Cambia il calcolo della pensione anche nel 2027 dopo le variazioni 2025

Il calcolo della pensione contributiva come più volte abbiamo spiegato si basa sul montante dei contributi che non è altro che l’ammontare di tutti i versamenti effettuati da un contribuente. Montante da rivalutare al tasso di inflazione, ma soprattutto, da moltiplicare per dei coefficienti che sono tanto meno favorevoli quanto più bassa è l’età di uscita.

Bene, nel 2026 per esempio, il montante rivalutato si moltiplica per 5,608% a 67 anni di età, oppure per 5,088% a 64 anni o per 6,510 a 71 anni, tanto per citare alcuni esempi.

Nel 2024 invece i coefficienti erano pari a 5,184% a 64 anni, 5,723% a 67 anni e 6,655% a 71 anni. Evidente che ci sia stato un calo. Che è dovuto all’aspettativa di vita. Così come si allungano i requisiti di uscita quando la stima di vita della popolazione cresce, per evitare di pagare pensioni per un tempo maggiore, così si riducono i coefficienti per pagare pensioni più basse. Ed è quello che accadrà nel 2027.

Giacomo Mazzarella

In Investireoggi dal 2022 è una firma fissa nella sezione Fisco del giornale, con guide, approfondimenti e risposte ai quesiti dei lettori.
Operatore di Patronato e CAF, esperto di pensioni, lavoro e fisco.
Appassionato di scrittura unisce il lavoro nel suo studio professionale con le collaborazioni con diverse testate e siti.

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