Da lunedì 20 aprile, il nuovo BTp a 10 anni (ISIN: IT0005706285) è negoziato sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana. La sua emissione risale ad una settimana fa tramite collocamento sindacato. Ha attirato ordini record per 157,44 miliardi di euro contro i 14 miliardi offerti. Scadenza 1 luglio 2036, stacca cedola annuale lorda del 3,80%. I pagamenti a favore dell’obbligazionista avvengono ogni 1 luglio e 1 gennaio dell’anno. Il primo sarà in data 1 luglio 2026, cioè tra meno di due mesi e mezzo. In quell’occasione, la cedola corrisposta sarà “corta” e pari allo 0,734807% del capitale nominale. Dal pagamento semestrale successivo sarà sempre dell’1,90%.
BTp 10 anni, prezzo sopra la pari
In effetti, la cedola fa riferimento a soli 70 giorni di possesso, quelli che intercorrono dalla data di regolamento delle sottoscrizioni del 22 aprile all’1 luglio. L’obbligazionista riceverà un accredito di 7,35 lordi per ogni lotto minimo di 1.000 euro, che si traducono in 6,43 euro netti.
Considerato che il BTp a 10 anni è stato emesso a 99,731 centesimi, già il mercato prezza un aumento di valore. Ieri, il titolo scambiava sopra la pari, in area 100,25. Mezzo punto percentuale di crescita piena.
Il prezzo di un bond si muove in direzione opposta al suo rendimento. In queste ultime sedute, i rendimenti dei titoli di stato stanno scendendo per via degli spiragli di pace tra Stati Uniti e Iran. Ciò prospetta la riapertura dello Stretto di Hormuz con conseguente aumento dell’offerta globale di petrolio e gas e riduzione dei rispettivi prezzi. Un trend, che affievolirebbe i timori per l’inflazione.
Duration elevata, appeal speculativo
L’emissione di settimana scorsa è avvenuta in un contesto di tensione sui mercati, con rendimenti e spread in risalita sul flop dei negoziati a Islamabad. La cedola è stata fissata su livelli più alti del BTp a 10 anni precedente. E questa è una buona notizia per chi investe. Può disporre di un maggiore flusso di reddito fino alla scadenza. E se i rendimenti scendono, può rivendere a prezzi più alti. L’appeal speculativo per questo titolo è forte con una duration modificata di 8,23 anni: quotazione a +8,23% con un rendimento in calo dell’1%.
Anche il rischio si mostra elevato nel caso in cui il rendimento tornasse a salire.
Scambi ancora scarsi
Le prime indicazioni arrivate dalle negoziazioni del BTp a 10 anni sono da prendere con le pinze. A fronte di un capitale complessivo di 14 miliardi, gli scambi sono stati pochi sul MoT. Al termine della terza seduta, ammontavano ad appena 77 per un controvalore di 5,69 milioni. La media di ogni contratto è stata, quindi, nell’ordine dei 74.000 euro. Circa il doppio rispetto ai controvalori abituali. Non è un caso. Le assegnazioni durante il collocamento sindacato sono andate tutte agli investitori istituzionali, che al momento risultano essere anche coloro interessati agli scambi sul secondario. Tuttavia, nella giornata di ieri c’è stato un sensibile mutamento della “qualità” degli ordini: rispetto a una media di 100.000 euro delle prime due sedute, siamo scesi a poco più di 20.000 euro.
Segno che siano iniziati ad arrivati gli investitori retail.
giuseppe.timpone@investireoggi.it