Il Bonus ISCRO torna disponibile per il 2026. Dal 15 giugno è possibile inoltrare la richiesta all’INPS per ottenere l’indennità destinata ai lavoratori autonomi professionali che registrano un forte calo dei ricavi. La procedura resterà aperta fino al 31 ottobre 2026, data oltre la quale non sarà più possibile presentare la domanda per questa annualità.
A dettare le istruzioni è il Messaggio n. 1987/2026 dell’istituto stesso.
Bonus ISCRO: la tutela per i professionisti con redditi in calo
L’indennità nasce come strumento di sostegno per i liberi professionisti che attraversano una fase di difficoltà economica legata alla riduzione del volume d’affari. Il bonus ISCRO è resto strutturale dalla legge di bilancio 2024.
Si tratta di una misura pensata per garantire una forma di continuità reddituale e operativa a chi esercita attività autonoma e non rientra nelle tradizionali tutele previste per il lavoro dipendente. Una sorta di NASPI per i lavoratori autonomi.
In origine la misura aveva carattere sperimentale. Successivamente, con l’articolo 1, comma 150, della Legge n. 213/2023, è stata resa stabile, con possibilità di accesso anche per il 2025 e per gli anni seguenti. Per il 2026, quindi, l’INPS ha riattivato il servizio telematico dedicato, consentendo l’invio delle istanze a partire dal 15 giugno.
Le istruzioni amministrative di riferimento sono contenute nella Circolare INPS n. 84 del 23 luglio 2024, documento che disciplina modalità operative, requisiti e casi di esclusione.
Durata, importo e caratteristiche dell’indennità
Il sostegno economico ha una durata massima di sei mensilità consecutive. L’importo riconosciuto non è fisso per tutti, ma viene determinato tenendo conto dei redditi dichiarati dal professionista nei due anni precedenti a quello della domanda.
Si da un minimo di 250 euro ad un massimo di 800 euro. Importi intesi come mensili.
Un aspetto importante riguarda la posizione contributiva. La prestazione, infatti, non dà diritto all’accredito di contribuzione figurativa. Questo significa che i mesi coperti dall’indennità non producono effetti utili ai fini pensionistici sotto tale profilo.
Il Bonus ISCRO presenta inoltre un vincolo temporale molto preciso: dopo l’anno di inizio della fruizione, non può essere richiesto di nuovo nel biennio successivo. Tale limitazione opera anche quando il beneficiario perde il diritto prima di ricevere tutte le sei mensilità previste. La decadenza, quindi, non consente di ripresentare subito una nuova domanda.
Come presentare domanda all’INPS
La richiesta per il 2026 può essere inoltrata attraverso il portale istituzionale dell’INPS. Il servizio si trova nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”. Per raggiungerla è possibile utilizzare il motore di ricerca interno del sito oppure seguire il percorso dedicato ai sostegni e alle indennità.
Dopo l’accesso all’area riservata, occorre selezionare la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”. L’autenticazione può avvenire con SPID di livello 2 o superiore, Carta di identità elettronica di livello 3, Carta nazionale dei servizi oppure credenziali eIDAS.
In alternativa alla procedura online, la domanda può essere presentata tramite Contact Center Multicanale. Da rete fissa è disponibile il numero verde 803 164, gratuito.
Da rete mobile, invece, si può chiamare il numero 06 164164, con costo variabile in base al proprio operatore telefonico.
Il termine finale per l’invio resta fissato al 31 ottobre 2026. Dopo questa scadenza, l’istanza per l’annualità 2026 non potrà più essere trasmessa.
Bonus ISCRO: chi resta escluso e chi può fare richiesta
Non tutti i professionisti possono accedere alla prestazione nel 2026. Sono esclusi coloro che hanno già beneficiato dell’indennità nel 2024 o nel 2025. In questi casi, eventuali domande presentate saranno respinte dall’INPS, proprio in applicazione del divieto di nuova richiesta nel biennio successivo all’anno di avvio della fruizione.
La stessa regola vale anche nei casi di decadenza. Come precisato nella circolare n. 84/2024, chi ha iniziato a percepire l’indennità e poi ha perso il diritto non può comunque ottenere nuovamente la prestazione nei due anni successivi, anche se non ha ricevuto tutte le sei mensilità.
Possono, invece, presentare utilmente domanda per il Bonus ISCRO 2026 i soggetti che non hanno richiesto la prestazione per il 2024 o per il 2025. Via libera anche a chi, pur avendo inoltrato istanza nelle annualità precedenti, non ha mai avuto accesso effettivo al beneficio perché la domanda è stata respinta oppure perché la prestazione è stata revocata fin dall’origine.
Riassumendo
- Il Bonus ISCRO 2026 può essere richiesto dal 15 giugno al 31 ottobre.
- L’indennità sostiene i professionisti con un forte calo del volume d’affari.
- La durata massima prevista è di sei mensilità consecutive.
- L’importo dipende dai redditi dichiarati nei due anni precedenti.
- La domanda si invia online o tramite Contact Center INPS.
- Esclusi beneficiari 2024 o 2025, anche in caso di decadenza.
