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Bando ISI per la sicurezza sul lavoro: come ottenere i contributi INAIL e quali progetti finanzia

Il nuovo Bando ISI mette a disposizione 600 milioni a fondo perduto per investire nella sicurezza sul lavoro
3 Marzo 2026
bando isi
Foto © Investireoggi

Pubblicato il comunicato INAIL del 2 marzo 2026 che ha annunciato la nuova edizione del finanziamento dedicato alla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le risorse complessive ammontano a 600 milioni di euro, destinate a contributi a fondo perduto per le imprese . Si tratta del nuovo Bando ISI, uno degli strumenti principali attraverso cui l’INAIL sostiene gli investimenti aziendali in materia di prevenzione.

Le somme stanziate, pari a 600 milioni di euro, sono concesse come contributi a fondo perduto, quindi senza obbligo di restituzione, a fronte di progetti che migliorino in modo concreto le condizioni di salute e sicurezza.

Bando ISI: obiettivi della misura

Il quadro normativo di riferimento resta quello delineato dal D.

Lgs. 81/2008 (Testo Unico sulla sicurezza sul lavoro) e dal D.P.R. 1124/1965 in materia di assicurazione contro gli infortuni. L’intervento economico si inserisce proprio nell’ambito delle politiche pubbliche volte a ridurre il numero e la gravità degli incidenti professionali.

L’obiettivo non è soltanto quello di adeguarsi agli obblighi di legge, ma di favorire un salto di qualità negli standard organizzativi e tecnici adottati dalle imprese. Il contributo copre progetti che producano un miglioramento documentato, con effetti misurabili in termini di riduzione del rischio.

Requisiti, scadenze e modalità di accesso

Il Bando ISI dell’INAIL prevede una procedura interamente telematica. La piattaforma informatica per l’invio delle domande sarà disponibile dal 13 aprile 2026. Il termine finale per completare l’iter è fissato alle ore 18.00 del 28 maggio 2026.

Entro tale finestra temporale deve essere perfezionata la registrazione del progetto e trasmessa la richiesta di partecipazione. Il rispetto delle scadenze è essenziale, poiché le domande concorrono alla distribuzione delle risorse disponibili fino ad esaurimento dei fondi.

Possono presentare istanza le imprese operanti su tutto il territorio nazionale che intendono realizzare interventi finalizzati alla riduzione dei rischi professionali. I progetti devono essere coerenti con le finalità indicate nel bando e produrre un miglioramento reale e dimostrabile delle condizioni di lavoro.

Il meccanismo a fondo perduto rappresenta un incentivo importante anche sotto il profilo fiscale e finanziario, poiché consente di alleggerire il peso degli investimenti in sicurezza, spesso onerosi ma indispensabili.

Interventi finanziabili e focus sul settore agricolo

Il Bando ISI sostiene iniziative che incidano in modo diretto sulla prevenzione. Tra gli interventi ammessi rientrano quelli capaci di diminuire i rischi connessi all’attività lavorativa e di introdurre standard qualitativi più elevati in azienda .

Particolare attenzione è riservata alle micro e piccole imprese che operano nella produzione primaria di prodotti agricoli. Per queste realtà, il sostegno economico è orientato all’acquisto di macchinari e attrezzature innovative.

Le nuove tecnologie devono contribuire a:

  • ridurre in modo significativo le emissioni inquinanti, con effetti positivi anche sul piano ambientale;
  • migliorare l’efficienza e la sostenibilità dei processi produttivi agricoli;
  • abbassare i livelli di rumore negli ambienti di lavoro;
  • limitare il rischio di infortuni e le criticità legate ad attività manuali particolarmente gravose.

Si tratta di interventi che rispondono sia alle esigenze di tutela dei lavoratori sia agli obiettivi di sostenibilità e innovazione del comparto agricolo.

La combinazione tra sicurezza e modernizzazione rappresenta uno dei punti centrali di questa edizione.

Bando ISI: un’opportunità strategica per le imprese

Il Bando ISI si conferma, quindi, uno strumento strategico per le aziende che intendono investire nella prevenzione. La disponibilità di 600 milioni di euro a fondo perduto costituisce un’occasione concreta per rinnovare impianti, attrezzature e procedure interne, in linea con quanto previsto dal D. Lgs. 81/2008.

L’accesso ai contributi richiede una pianificazione attenta del progetto e una corretta gestione della procedura telematica, nel rispetto delle scadenze fissate tra il 13 aprile 2026 e le ore 18.00 del 28 maggio 2026. Una programmazione accurata consente di presentare interventi coerenti con le finalità del bando e di aumentare le possibilità di ottenere il finanziamento.

Nel contesto economico attuale, caratterizzato da costi elevati e forte competizione, il Bando ISI rappresenta un sostegno rilevante per migliorare la sicurezza senza gravare eccessivamente sui bilanci aziendali. Investire in prevenzione significa ridurre il rischio di sanzioni, contenere i costi indiretti legati agli infortuni e rafforzare l’immagine dell’impresa.

La misura, oltre a promuovere ambienti di lavoro più sicuri, contribuisce a diffondere una cultura della responsabilità e della tutela del capitale umano, elemento centrale per la crescita sostenibile del sistema produttivo nazionale.

Riassumendo

  • INAIL stanzia 600 milioni a fondo perduto per sicurezza lavoro (c.d.  bando ISI).
  • Domande online dal 13 aprile al 28 maggio 2026.
  • Progetti devono migliorare concretamente salute e sicurezza aziendale.
  • Riferimento normativo principale: D.Lgs. 81/2008 e D.P.R. 1124/1965.
  • Focus su micro e piccole imprese agricole.
  • Incentivi per macchinari innovativi, meno emissioni, rumore e infortuni.

Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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