Da quando è stato introdotto, l’Assegno Unico e Universale sui figli a carico è diventato una misura centrale per le famiglie, incidendo in modo significativo sull’economia domestica. Si tratta di un sostegno mensile erogato dall’INPS per i figli fino a 21 anni, che non richiede una nuova domanda ogni anno, ma soltanto il rinnovo dell’ISEE.
Il nodo critico, tuttavia, si presenta a inizio anno: gli importi risultano variabili da un mese all’altro, almeno fino ad aprile. Proprio con il pagamento di aprile — in arrivo indicativamente dal giorno 20 — molte famiglie noteranno importi inferiori rispetto a febbraio e marzo, ma superiori rispetto a gennaio, come vedremo.
Assegno Unico aprile: importi, aumenti ma anche tagli per qualcuno
Per comprendere il meccanismo dell’Assegno Unico è necessario partire da come viene calcolato nei primi mesi dell’anno.
A gennaio, infatti, le famiglie ricevono un importo identico a quello di dicembre dell’anno precedente, perché l’INPS utilizza ancora l’ISEE dell’anno precedente. Questo sistema serve a garantire continuità mentre le famiglie aggiornano la propria situazione con la nuova DSU.
La stessa logica vale anche per febbraio, ma con una differenza importante: proprio a febbraio entra in gioco la rivalutazione legata all’inflazione, che comporta importi leggermente più alti rispetto a gennaio, comprensivi anche di un primo conguaglio.
Gli importi e come sono cambiati nei primi 3 mesi del 2026
Riassumendo:
- Gennaio: importi invariati rispetto a dicembre dell’anno precedente;
- Febbraio: importi più alti grazie alla rivalutazione e primo conguaglio;
- Marzo: entrata in vigore del nuovo ISEE 2026, con importi che possono aumentare o diminuire a seconda della situazione economica aggiornata.
A marzo si verificano quindi:
- aumenti per chi ha un ISEE più basso rispetto al 2025;
- riduzioni per chi ha un ISEE più alto;
- ulteriori conguagli relativi ai mesi precedenti.
Con aprile, invece, il sistema entra finalmente a regime: terminano i conguagli e gli importi si stabilizzano.
I nuovi importi dell’Assegno Unico da aprile in avanti
Da aprile a dicembre, salvo variazioni nel nucleo familiare, gli importi restano stabili e definitivi per il 2026.
Le soglie principali sono le seguenti:
- ISEE fino a 17.468,51 euro: importo massimo pari a 203,80 euro per figlio;
- ISEE oltre 46.582,71 euro: importo minimo pari a 58,30 euro;
- tra queste due soglie, l’importo decresce progressivamente.
A queste cifre base si aggiungono diverse maggiorazioni, tra cui:
- 122,30 euro per figli non autosufficienti;
- 110,60 euro per figli con disabilità grave;
- 91,10 euro per figli con disabilità media;
- 99,10 euro per ogni figlio successivo al secondo;
- 34,90 euro per nuclei con entrambi i genitori lavoratori;
- 23,30 euro per le madri under 21.
In sintesi, aprile rappresenta il punto di equilibrio: dopo mesi di aggiustamenti, l’Assegno Unico assume la sua forma definitiva, permettendo alle famiglie di avere finalmente una visione chiara e stabile del sostegno economico per il resto dell’anno.
