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Decine di morti, caos e deficit alle stelle: così i bond del Sudafrica sono diventati reietti del mercato

Fuga dal rand sudafricano dopo gli scontri violenti dei giorni scorsi. Pretoria ora torna a preoccupare gli investitori.
15 Luglio 2021
Bond sudafricani, preoccupano gli scontri violenti

Il Sudafrica è nel caos. Fino a ieri, i morti provocati dagli scontri violenti tra manifestanti e polizia erano 72. Un bilancio drammatico seguito alle proteste per l’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma per le accuse di corruzione, racket e riciclaggio di denaro. A pagare pegno iniziano ad essere anche i bond sudafricani. Insieme alle azioni, registrano quest’anno un saldo negativo di 7 miliardi di dollari sul fronte degli investimenti esteri.

Il rand sudafricano è diventata la valuta emergente da “shortare” in questa fase. Da inizio anno a fine maggio, guadagnava più del 6% contro il dollaro. Nell’ultimo mese e mezzo, ha quasi annullato i guadagni. La situazione è seria. Il Sudafrica sta cercando di abbattere un deficit alle stelle, all’11% del PIL, nonché a potenziare il tasso di crescita dell’economia con riforme strutturali. Proprio durante gli anni della presidenza Zuma (2009-’18), l’economia sudafricana si è spenta.

Lo scorso anno, i bond sudafricani persero il rating “investment grade” dopo il declassamento di Moody’s. Questa fase è una prova del nove per il presidente Cyril Ramaphosa, che sin dal suo insediamento ha cercato di convincere il mercato circa la volontà di tendere a una politica più “business-friendly”.

La fuga dei capitali in corso, tuttavia, potrebbe rappresentare un’occasione di acquisto per quanti non credano che i recenti cali dei bond sudafricani siano strutturali. In fondo, lo choc delle proteste sanguinarie è giustificabile, ma difficilmente avrà un qualche impatto sull’economia domestica, a meno che non finisca per destabilizzare le istituzioni. E al di là delle proteste per l’arresto di Zuma, i fatti di questi giorni confermano più che altro le condizioni di vita pessime in cui vive buona parte della popolazione locale, alle prese con alti tassi di disoccupazione.

Al momento, i bond sudafricani a 2 anni offrono un rendimento del 5,2% e quelli a 10 anni dell’8,95%. Livelli ghiotti per il caso in cui il tasso di cambio si stabilizzasse contro l’euro. Tenete conto che, malgrado l’indebolimento recente, il rand si è rafforzato contro la moneta unica dell’8,4% quest’anno. Dunque, chi ha investito in bond sudafricani a inizio 2021, oggi può portare a casa guadagni soddisfacenti.

Giuseppe Timpone

In InvestireOggi.it dal 2011 cura le sezioni Economia e Obbligazioni. Laureato in Economia Politica, parla fluentemente tedesco, inglese e francese, con evidenti vantaggi per l'accesso alle fonti di stampa estera in modo veloce e diretto. Da sempre appassionato di economia, macroeconomia e finanza ha avviato da anni contatti per lo scambio di informazioni con economisti e traders in Italia e all’estero.
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