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Brexit: le dogane inglesi concedono proroghe

L’Agenzia delle dogane britanniche comunicano all’Italia alcune proroghe inerenti procedure doganali
19 Marzo 2021
L’Agenzia delle dogane britanniche comunicano all’Italia alcune proroghe inerenti procedure doganali

Il Regno Unito, a decorrere dal 1° gennaio 2021, come noto è uscito dagli accordi europei e, quindi, a decorrere dalla predetta data non è più parte del territorio doganale e fiscale (IVA e accise) dell’Europa (c.d. Brexit).

Il Paese, è ora considerato non europeo e le relazioni economiche con il nostro continente, sono disciplinate dall’accordo raggiunto tra le parti il 24 dicembre 2020.

Con un recente documento di prassi, l’Agenzia delle dogane e monopoli italiana ha fatto sapere che le dogane britanniche in relazione alla Brexit hanno stabilito delle proroghe nell’applicazione di una serie di procedure.

Procedure doganali

È stabilita la proroga al 1° gennaio 2022 della possibilità di utilizzare il sistema di dichiarazione differita, compresa la presentazione di dichiarazioni supplementari fino a sei mesi successivi all’importazione delle merci.

La proroga, tuttavia, non si applica per le merci sottoposte a controllo del Regno Unito.

Inoltre è previsto che le dichiarazioni in materia di sicurezza e protezione per le importazioni non saranno richieste fino al 1 ° gennaio 2022.

Prodotti sanitari e fitosanitari (SPS)

Non sono richiesti, fino al 1° ottobre 2021, i requisiti di pre-notifica per i prodotti di origine animale (POAO), alcuni sottoprodotti di origine animale (ABP) e gli alimenti ad alto rischio non di origine animale (HRFNAO). Pertanto, i requisiti del certificato sanitario di esportazione per POAO e alcuni ABP entreranno in vigore nella stessa menzionata data.

Si stabilisce altresì che:

  • i controlli fisici SPS per POAO, alcuni ABP e HRFNAO non saranno richiesti fino al 1° gennaio 2022. A quel punto avranno luogo ai posti di controllo di frontiera
  • i controlli fisici SPS sugli impianti ad alto rischio si svolgeranno presso i punti di controllo frontalieri, piuttosto che nel luogo di destinazione, dal 1 ° gennaio 2022
  • i requisiti di pre-notifica e controlli documentali, compresi i certificati fitosanitari, saranno richiesti per piante e prodotti vegetali a basso rischio e saranno introdotti dal 1 ° gennaio 2022
  • a decorrere da marzo 2022, si svolgeranno i controlli ai posti di controllo frontalieri sugli animali vivi e sulle piante e sui prodotti vegetali a basso rischio.

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Pasquale Pirone

Dottore Commercialista abilitato approda nel 2020 nella redazione di InvestireOggi.it, per la sezione Fisco. E’ giornalista iscritto all’ODG della Campania.
In qualità di redattore coltiva, grazie allo studio e al continuo aggiornamento, la sua passione per la materia fiscale e la scrittura facendone la sua principale attività lavorativa.
Dottore Commercialista abilitato e Consulente per privati e aziende in campo fiscale, ha curato per anni approfondimenti e articoli sulle tematiche fiscali per riviste specializzate del settore.

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