Quando una persona muore, gli obblighi tributari non scompaiono automaticamente. In presenza dei presupposti previsti dalla legge, uno degli eredi deve occuparsi della dichiarazione redditi del de cuius, verificando i dati già disponibili e completando l’invio entro i termini stabiliti. L’operazione può essere svolta online, ma richiede una preventiva autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate e una particolare attenzione alla scelta del modello corretto. L’Agenzia Entrate stessa ha fornito le istruzioni operative in merito alla dichiarazione redditi precompilata.
Dichiarazione redditi del de cuius: come ottenere l’accesso
L’erede non può entrare direttamente nella posizione fiscale del defunto con le sole credenziali personali.
Prima deve essere riconosciuto come soggetto autorizzato. La domanda può essere presentata dall’area riservata del portale dell’Agenzia delle Entrate, utilizzando la funzione dedicata alle autorizzazioni.
In questo caso occorre rendere una dichiarazione sostitutiva secondo il D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, che disciplina autocertificazioni e dichiarazioni sostitutive di atto notorio. In alternativa, l’istanza può essere inviata tramite posta elettronica certificata a una Direzione provinciale, con firma digitale. È ammessa anche la scansione del modulo firmato a mano, accompagnata dalla copia di un documento di identità.
Resta possibile rivolgersi a un ufficio territoriale, presentando i documenti che dimostrano la qualità di erede oppure la relativa autocertificazione. L’autorizzazione concessa nell’anno precedente viene confermata automaticamente per l’anno successivo.
Minori, soggetti rappresentati e persona di fiducia
Quando l’erede è minorenne oppure non può agire autonomamente, la richiesta può essere effettuata dal genitore o dal rappresentante legale. Rientrano in questa categoria il tutore, il curatore e l’amministratore di sostegno.
Il rappresentante deve però essere già abilitato ai servizi telematici dell’amministrazione finanziaria.
Dopo il riconoscimento, l’erede può anche incaricare una persona di fiducia per le attività online. Questa possibilità agevola le famiglie che preferiscono affidare la pratica a un soggetto esperto, pur restando ferma la responsabilità dell’adempimento.
La dichiarazione redditi precompilata del de cuius può essere consultata da più coeredi autorizzati. Tuttavia, quando uno di essi modifica o trasmette il modello, gli altri non possono più intervenire sui dati. Possono soltanto visualizzare e stampare il documento. La procedura richiede un coordinamento tra gli interessati, soprattutto quando esistono più successori e uno solo deve assumere la gestione.
Quali informazioni sono disponibili e quale modello scegliere
La precompilata contiene numerosi elementi già comunicati all’Anagrafe tributaria. Tra questi possono comparire spese mediche, contributi previdenziali, premi assicurativi e interessi sui mutui. Le informazioni sanitarie sono mostrate per categorie complessive, senza il dettaglio delle singole prestazioni o dei singoli rimborsi riferiti al contribuente scomparso e ai familiari fiscalmente a carico.
La scelta tra Modello 730 precompilato e Modello Redditi Persone fisiche precompilato dipende dalla data della morte. Per il periodo d’imposta 2025, il 730 precompilato è utilizzabile se il decesso è avvenuto nel 2025 oppure entro il 30 settembre 2026, sempre che fossero presenti gli ordinari requisiti per usare questo modello. Per i decessi successivi a tale data deve essere presentato il modello Redditi PF.
Questa distinzione è essenziale, perché l’impiego del modulo non corretto può rendere necessario un nuovo adempimento o una correzione.
Dichiarazione redditi del de cuius: controllo e trasmissione finale
Dopo l’abilitazione, l’erede accede all’area riservata con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. I soggetti abilitati possono utilizzare anche le credenziali professionali previste dai servizi Entratel o Fisconline.
All’interno della piattaforma va selezionato l’accesso in qualità di erede. Prima dell’invio è necessario controllare ogni voce, correggere gli importi inesatti e aggiungere gli elementi mancanti. Occorre inoltre verificare che nella sezione dei contatti sia registrato un indirizzo di posta elettronica valido.
Prima di confermare la dichiarazione redditi precompilata del de cuius, è opportuno confrontare i dati precaricati con la documentazione disponibile, comprese certificazioni, ricevute e attestazioni. Solo dopo questi controlli il modello può essere trasmesso in via telematica. Una verifica accurata riduce il rischio di errori, richieste di chiarimenti e successive dichiarazioni correttive, rendendo più ordinata la gestione fiscale collegata alla successione.
Riassumendo
- La dichiarazione redditi del de cuius deve essere presentata dall’erede obbligato.
- L’accesso alla precompilata richiede una specifica autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate.
- L’abilitazione può essere richiesta online, tramite PEC oppure presso un ufficio territoriale.
- Più coeredi possono consultare il modello, ma soltanto uno può modificarlo e inviarlo.
- Il modello fiscale dipende dalla data del decesso e dai requisiti del contribuente.
- Prima della trasmissione occorre controllare, integrare e correggere tutti i dati disponibili.

