Gli occhi del mercato sono puntati sui titoli a lunga scadenza in questa fase, poiché offrono rendimenti all’apparenza soddisfacenti e che potrebbero avere raggiunto il culmine. Ci sono opportunità non meno interessanti sul tratto medio-breve della curva, pur rispondendo a logiche d’investimento un po’ differenti. Tra queste vogliamo parlare del BTp 1 dicembre 2028 (ISIN: IT0005340929). Questo bond debuttò sul mercato sovrano come decennale nell’estate del 2018. Offre una cedola semestrale dell’1,40% lordo, pari all’1,225% netto. E tra meno di due anni e mezzo arriverà a scadenza.
BTp 2028 sotto la pari
Si tratta di un investimento di medio-breve termine per chi lo comprasse oggi.
La buona notizia è che sul Mercato obbligazionario Telematico di Borsa Italiana è tornato a prezzare sotto la pari. Ieri, quotava a 99,75 centesimi. Perché è una buona notizia per l’investitore? Egli può limitarsi a spendere meno del capitale nominale che gli verrà rimborsato alla scadenza. Potrà maturare, quindi, una pur piccola plusvalenza a beneficio del rendimento complessivo.
Confronto con inflazione
Alle attuali quotazioni, il BTp 2028 offre un rendimento in area 2,90% lordo all’anno, che scende intorno al 2,50% al netto dell’imposta. Non è tanto, ma tutto va tenuto in considerazione in base all’orizzonte temporale. Oggi, non ci sono alternative sul mercato altrettanto remunerative per investire su due anni e mezzo. Ovviamente, c’è sempre il fattore inflazione da considerare. A giugno, i prezzi al consumo sono saliti del 3% su base annua, ben più del rendimento di questo bond. Tuttavia, nella media da qui a fine 2028 le aspettative d’inflazione in Italia risultano più contenute e in area 1,60-1,70%.
Ipotesi di investimento
Questo vorrebbe dire che il BTp 2028 esiterebbe un rendimento netto reale pur sempre positivo. A patto, chiaramente, che l’inflazione italiana non faccia brutte sorprese. E le probabilità che ciò avvenga, sono elevate per effetto delle tensioni geopolitiche e commerciali di questi tempi. Ipotizzando un investimento di 5.000 euro, l’investitore riceverebbe una cedola netta semestrale di 61,25 euro fino alla scadenza del dicembre 2028. In tutto, 306,25 euro e a fronte dei 4.987 euro pagati oggi a titolo di capitale e ai quasi 18 euro come rateo passivo. Resta da considerare l’imposta di bollo, che vale lo 0,2% all’anno e che possiamo stimare attorno ai 25 euro complessivi.
BTp 2028 investimento corto a basso rischio
Il BTp 2028 non è l’investimento che ti arricchisce, come del resto non lo sono tendenzialmente mai le obbligazioni. E’ più l’impiego prudente del capitale. I rischi sono molto bassi. Con una “duration” modificata di soli 2,24 anni, neppure in uno scenario radicalmente avverso l’investitore subirebbe chissà quali perdite. La rivendita resta possibile in ogni momento sul mercato secondario e senza grossi pensieri. Altra cosa può essere il fatto di imbrigliare il capitale su un bond corto a rendimento medio-basso, quando si potrebbe osare allungando la durata dell’investimento e “bloccando” per anni il rendimento a livelli alti. Sempre che non si abbiano vincoli di liquidità attesi per il futuro prevedibile.
giuseppe.timpone@investireoggi.it



