All’asta di venerdì 10 luglio, il Tesoro punterà a raccogliere fino a 7,50 miliardi di euro con l’emissione di tre titoli di stato a medio-lungo termine. Tra questi, la prima tranche del nuovo BTp a 7 anni. La scadenza del 15 settembre 2033 sarà offerta per un importo compreso tra 3 e 3,50 miliardi di euro. All’asta supplementare del 13 luglio, gli “Specialisti in titoli di stato” potranno richiedere fino ad ulteriori 1,050 miliardi, il 30% delle assegnazioni massime all’asta ordinaria.
Nuovo BTp a 7 anni con prima cedola corta
Il nuovo BTp a 7 anni staccherà cedola al tasso fisso annuale lordo del 3,35%, corrisposta semestralmente ad ogni 15 marzo e 15 settembre dell’anno. La prima cedola, che sarà messa in pagamento il prossimo 15 settembre, sarà pari allo 0,564402% del capitale nominale. Si tratta di un tasso inferiore all’1,675% ordinario.
Ciò si deve al fatto che l’obbligazionista avrà posseduto il titolo per 62 giorni su un semestre di 184 giorni. Pertanto, la prima cedola sarà di 5,64 euro lordi (4,94 euro netti) per ogni lotto minimo di 1.000 euro.
Questa scadenza offre oggi un rendimento prossimo al 3,50% con la discesa dei prezzi obbligazionari seguita alla fine della tregua tra Stati Uniti e Iran. L’emissione sotto la pari sembra quasi certa con questa cedola, per cui il BTp a 7 anni si mostra particolarmente appetibile in questa parte per il mercato retail. Gli investitori hanno l’opportunità di bloccare un rendimento in calo dai massimi di marzo al 3,75%, ma ancora molto più alto dai livelli pre-bellici di fine febbraio in area 2,90%.
Tratto medio-lungo ottimale
Le incertezze geopolitiche stanno trattenendo il mercato dal puntare sulle scadenze troppo lunghe.
Il tratto della curva preferito è quello più corto. Il BTp a 7 anni rappresenta il limite a cui le famiglie possono pensare di esporsi senza eccessi. La Banca Centrale Europea a giugno ha alzato i tassi di interesse dello 0,25%. Improbabile che replicherà la mossa a luglio, ma la stretta monetaria non si è conclusa. Un secondo rialzo, stando alle attuali condizioni macro e geopolitiche, resta nei radar per dopo l’estate.
giuseppe.timpone@investireoggi.it



