Ci sarà tempo fino a domani per presentare richiesta del nuovo Bot a 12 mesi (ISIN: IT0005722514) all’asta di giovedì 9 luglio. Gli investitori istituzionali potranno farlo, invece, fino alle ore 11.00 del giorno stesso. Il Tesoro metterà a disposizione un importo di 8 miliardi di euro, a cui si aggiungeranno altri 800 milioni all’asta supplementare di venerdì 10 e riservata agli “Specialisti in titoli di stato”. L’emissione totale sarà fino a 8,8 miliardi, a fronte di titoli annuali in scadenza per 9,15 miliardi. Altri Bot a 3 mesi scadranno per ulteriori 5,05 miliardi. Questo dato lascerebbe supporre che la domanda sarà tonica. Infatti, gli investitori tendono a rinnovare i titoli in portafoglio in scadenza.
Asta Bot 12 mesi: condizioni
Di certo, l’emissione del nuovo Bot a 12 mesi non aumenterà le dimensioni del già immenso debito pubblico italiano. Al contrario, le sottoscrizioni saranno inferiori ai titoli rimborsati. La data formale di emissione e di regolamento delle sottoscrizioni è stata fissata per il 14 luglio. La scadenza sarà il 14 luglio del 2027, per cui la durata iniziale del bond è di 365 giorni.
Veniamo alla sostanza: quale rendimento ci dobbiamo aspettare per il nuovo Bot a 12 mesi? L’emissione di giugno esitò il 3,695% con un prezzo di aggiudicazione di 97,326 centesimi. Alla luce dell’andamento sul mercato secondario, crediamo che il rendimento scenderà un po’ sotto il 2,60%. Pertanto, sarebbe di circa lo 0,10% più basso rispetto a un mese fa. Conseguenza della riapertura di Hormuz, che ha fatto crollare il prezzo del petrolio verso i 70 dollari al barile e al tempo stesso “raffreddato” le aspettative d’inflazione in Italia e nel resto d’Europa.
Previsioni di prezzo
In base a quanto detto, ci aspettiamo un prezzo di aggiudicazione in area 97,50 centesimi, per cui più alto di giugno. Ricordiamo che il Bot a 12 mesi non stacca alcuna cedola per via della sua breve durata. Il rendimento per l’investitore è dato esclusivamente dalla differenza tra prezzo di rimborso alla scadenza (o di rivendita sul secondario) e prezzo di emissione in asta (o di acquisto sul secondario). Più che di un investimento vero e proprio, si tratta di un temporaneo impiego della liquidità in alternativa a strumenti poco fruttiferi come i conti deposito.
giuseppe.timpone@investireoggi.it



